Sicurezza
Favilla rincara sulla preside del Liceo
Nuove polemiche e una lettera aperta del comitato contro la professoressa La Pietra
FORTE. «Ci è giunta notizia che i docenti del Liceo Scientifico Michelangelo si siano sentiti offesi e feriti, nella loro professionalità , da come le problematiche del liceo sono state oggetto di varie polemiche sulla stampa».
Così inizia la lettera che Emiliano Favilla ed il comitato dedica all’ormai annosa vicenda di Filomena La Pietra.
«Tra i firmatari della lettera al contempo c'e' chi si e' sentito strumentalizzato, in quanto una lettera scritta da qualche insegnante in difesa della scuola e firmata da una cinquantina di persone tra studenti genitori e personale della scuola docente e non, è stata poi presentata sulla stampa locale come se fosse una difesa alla Dirigente. Ebbene, noi non vogliamo entrare nel merito di questa lettera, perché non sappiamo chi l'ha scritta (non era firmata) non sappiamo chi ha messo la firma (non sono elencati i nomi dei firmatari), non sappiamo in quale modo siano state “chieste” le firme e soprattutto non sappiamo se il testo sia l'originale o sia stato davvero cambiato e nel caso da chi (il giornalista o la dirigente?); per quanto ci riguarda invece vogliamo, sottolineare, evidenziare... che noi mai abbiamo messo in dubbio la professionalità del personale docente e non, del Liceo Michelangelo di Forte e dell'Ipia di Seravezza. Abbiamo invece riportato i fatti (tutti verificabili da documenti e/o testimonianze) accaduti nelle due scuole dove la Signora La Pietra svolgeva o svolge la funzione di dirigente, che sono la fotocopia di altri fatti accaduti in passato in altre scuole sotto la medesima dirigenza.
«Se noi abbiamo denunciato è perché la gente sappia e ci aiuti a sollevare la signora dall'incarico prima che faccia altri danni, e non per limitare le iscrizioni in quelle scuole (peraltro già diminuite tempo prima che noi ci occupassimo della cosa) e conseguentemente far perdere posti ai lavoratori bensì, al contrario, lottiamo per evitare che le famiglie decidano di iscrivere i propri figli altrove.
«Chiediamo ai lavoratori “indignati” di quella scuola se non si sono parimenti sentiti offesi da quello che la dirigente ha scritto di alcuni di loro sulla pagina a pagamento di sabato 7 aprile su un quotidiano locale... “assenteisti, lassisti, fannulloni.... persone che ci sono e non ci sono e persone che ci sono ma sarebbe meglio non ci fossero”... ?».
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