Il Tirreno

Versilia

Ad Enolia l’extravergine della mafia

di Corrado Benzio
Ad Enolia l’extravergine della mafia

Al Mediceo ci sarà anche l’olio prodotto nella masserie pugliesi confiscate ai boss della Sacra Corona Unita

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SERAVEZZA. Ci sarà anche l’olio strappato alla Sacra Corona Unita fra quelli in degustaizone ad Enolia. La rassegna dedicata all’extravergine che si svolgerà sabato e domenica prossima a palazzo Mediceo ha deciso di dedicare uno stand alle iniziative di Libera, la cooperativa che ha preso in gestione molti dei terreni sottratti alle mafie (non solo nel Sud, anche se soprattutto nel Sud) grazie alle confische decise dalla magistratura.

A Seravezza dal 21 aprile sarà presente con il suo olio una bellissima masseria pugliese, l’Altamurgia. Un modo per aiutare Libera perchè la gestione di queste proprietà tolte ai boss non è sempre facile dal punto di vista economico e non sempre basta il volontariato ed il volontarismo per portarle avanti.

Non a caso in soccorso ai bilanci di Altamurgia è andato anche Gianfranco Vissani. Il celebre chef e la sua brigata dovrebbe rilanciare il ristorante della struttura.

Altro momento clou di Enolia nella due gorni al Mediceo sarà la presentazione del Bruscin di Vado. Dopo avere lanciato lo Scoppolato di Pedona, Gabriele Ghirlanda che di Enolia è il patron, presenta questo nuovo formaggio, di fatto un taleggio di pecora lustrato con la cera d’api.

A presentare il Bruschino ci sarà un personaggio che per oltre vent’anni ha rappresentato il vino in Versilia (ma anche in Italia). Sarà Beppe Pighini in arte Nebraska a fare da testimonial al formaggio, fra l’altro emtrambi son o di Vada.

«Ho chiamato Nebraska perchè ha rappresentato tanto per il vino – spiega Ghirlanda – poi, essendo un uomo vero, ha mollato tutto. Ecco lui è un personaggio autentico, non figlio del marketing. Presentando il Bruschino vogliamo festeggiare anche Beppe».

Enolia 2012 oltre a presentare i migliori olii d’Italia, avrà un’appendidce vinosa. Wine art, nato a Pietrasanta, trasloca quest’anno a Seravezza.

«Sarà una forma ridotta ad un salotto – spiega ancora Ghirlanda – ma vediamo di farlo crescere».

Wineart, come è noto, apri a Pietrasanta nell’ultimo anno della gestione Mallegni sulle ceneri del premio Versilia. Ma con scari risultati, anche perchè nel frattempo è cresciuto Terre di Toscana dell’Acquabona.

Così si è spostato a Seravezza, dove il sindaco Ettore Neri promette di farlo crescere ancora, anche se Pietrasanta sta lavorando con Acquabona proprio per organizzare una grande manifestazione in piazza Duomo.

Ma questi sono particolari secondari rispetto alla manifestazione sull’olio.

«Arriveranno

produttori da molte regioni d’Italia – ricorda Ghirlanda – dalla Basilicata, dall’Abruzzo, dallo stesso Molise. E allora in questi giorni sono pensando che siamo arrivati alle tredicesima edizione di questa festa dell’olio, che doveva valorizzare l’extravergine di qualità, ma anche doveva rilanciare la produzione versiliese. Alla prima edizione a Camaiore c’era Luigi Veronelli che degustò tanti olii locali, fatti dai contadini, quindi genuini, ma quasi tutti difettati. Oggi, per fortuna, le cose sono cambiate e credo anche a manifestazioni come Enolia che indubbiamente fanno da stimolo».

Fra le cose più belle accadute in questi anni anche la nascita dell’assaociazione per l’oliva quercetana.

Per far crescere ancora la qualità, al Mediceo – oltre alle degustazioni e agli stand gastronomici – ci saranno convegni dedicati all’olio, ma anche dimostrazioni pratiche di come si pota un olivo.E ancora musica jazz e solita selezione di vini.

Molto presenti le cantine locali, da Cima di Massa alle Basile di Pietrasanta. Ci sarà solo l’imbarazzo della scelta al Mediceo.

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