Trasporti
Serrata contro il Comune
Negozianti infuriati per l’esclusione del centro commerciale dagli eventi legati al Giro d’Italia
QUERCETA. Serrata dei commercianti di Querceta. Contro l’amministrazione comunale e la scelta (o meglio la dimenticanza) di lasciare fuori il centro commerciale naturale dalle iniziative in programma proprio a Querceta legate all’arrivo del Giro d’Italia.
La polemica era stata sollevata dal presidente del Ccn, Mirco Baldi che aveva da subito puntato il dito contro l’assessore alla cultura e al turismo Riccardo Biagi, colpevole di non aver coinvolto i commercianti negli eventi. In particolare la Stramicciata “rosa” (la gara podistica non competitiva per le vie di Querceta) in programma domani pomeriggio.
«Se ho sbagliato - spiega Biagi - è stato nel non ricontattare Baldi al quale comunque avevo già annunciato la volontà di coinvolgere i commercianti nelle iniziative legate alla partenza del Giro d’Italia. Di questo mi scuso ma al contempo ritengo la presa di posizione di Baldi eccessiva anche perché il Centro commerciale naturale ha la visibilità prevista dall’apposito contratto siglato con la Fondazione Terre Medicee, che consiste nella presenza del logo su ben 20.000 brocure e manifesti. Da parte mia non c’è alcuna mania di protagonismo ma anzi la volontà di collaborare con i commercianti di Querceta. Intorno a questo evento c’è un grande entusiasmo. Organizzare le iniziative non è stato facile ma certamente non era intenzione di nessuno escludere il Ccn come ben sa Baldi».
Le spiegazioni dell’assessore, però, non sono bastate a placare l’ira di Baldi. «Rimanendo coerente con i fatti di oggi - afferma - non voglio fare una lista di cosa non funziona, non basterebbe tutto il giornale e sarebbe molto populista, voglio solo dire che la comunicazione delle volte costa poco e risolve tanti problemi. L’assessore Biagi che si sente tirato per la giacchetta ha poco da recriminare, lui ha scelto di fare il politico e quindi si deve prendere oneri ed onori e capire che noi esistiamo siamo un bel gruppo e non vogliamo essere presi in giro da chi ci amministra. La cosa triste dello sponsor è veramente la cosa che mi fa arrabbiare, non è possibile farne una questione economica su quanto abbiamo promesso, per altro solo a voce. Io non ho visto ne firmato nessun contratto, perché voglio ricordare che noi siamo un’associazione senza fini di lucro voluta dalla Regione e molto utile all’amministrazione per fare punteggio sui finanziamenti delle opere pubbliche. Il nostro modus operandi è quello di sottrarre tempo alle nostre attività per promuovere e rilanciare la frazione con benefici diretti e indiretti per tutti. Quindi il nostro Logo e quello della Proloco doveva essere comunque su tutte le forme cartacee di promozione possibile e immaginabile. Il sindaco in persona disse in un’assemblea con i commercianti “soldi non ve ne diamo ma ci impegniamo a dare risalto al Ccn in tutti i modi possibili”, e poi alla prima occasione ci pesate come un’azienda, quando avreste dovuto metterci d’ufficio, come contributo. Comunque domenica la maggioranza delle attività rimarrà chiusa esponendo un cartello, in forma di protesta verso questa amministrazione che si dimentica e snobba il suo cuore economico».
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