Sicurezza
Decine di famiglie sono a rischio sfratto
Il Comune prepara il piano per aiutare chi non riesce più a pagare l’affitto a trovare una sistemazione
PIETRASANTA. Sono circa 300 le famiglie versiliesi in questo momento sotto sfratto esecutivo. Numeri che evidenziano ancora una volta l’aggravarsi dell’emergenza abitativa e il forte disagio sociale che le amministrazioni comunali sono chiamate ad affrontare.
Una situazione esplosiva che la maggioranza Lombardi tenterà di arginare con un nuovo regolamento ad hoc. «Un regolamento - spiega l’assessore alle politiche sociali Pietro Lazzerini - che ci permetterà d’intervenire di fronte ad una situazione di emergenza abitativa. Dando aiuto immediato, ma con scadenza, perché attraverso una commissione sosterremo anche il ritorno all’autonomia del nucleo interessato. Non ci saranno più situazioni di ospitalità - prosegue l’assessore Pietro Lazzerini - in strutture alberghiere e di altro genere che si trascinano da anni». Ci sono, infatti, 12 famiglie pietrasantine che si trovano attualmente in alberghi cittadine con alcune fuori di casa da oltre 2 anni. «Piuttosto - continua Lazzerini - ci saranno soluzioni dinamiche che prevedono anche la sottoscrizione di un “patto sociale”, nel quale siano ben definiti gli impegni che il cittadino-fruitore del servizio si assume riguardo la durata dell’intervento di aiuto. La commissione monitorerà sulle azioni rivolte al superamento dello stato di disagio che motiva il sostegno. Il costituirsi di un organismo come l’Agenzia casa sarà un prezioso strumento per facilitare il ritorno alla normalità delle famiglie in difficoltà».
Il regolamento in questione sarà dunque chiamato ad individuare quei soggetti che per svariati motivi risultano in uno stato di emergenza abitativa, e che potranno così accedere ad una serie di servizi.
Le novità approvate all’unanimità dal consiglio comunale sono tre: pernottamento temporaneo in strutture private di natura ricettivo-alberghiero (è un intervento di prima accoglienza di norma non superiore ai 60 giorni); alloggio temporaneo (12 abitazioni recentemente realizzate nella zona della ex Pretura) con durata massima di 12 mesi; misure di accompagnamento per sostenere la domanda di alloggio sul mercato privato per intervento finalizzato a sostenere i nuclei familiari per la durata massima di 1 anno.
L’accesso ai servizi sarà, come detto, stabilito da un’apposita commissione.
Il Comune spera, così, di risolvere un problema che sta diventando sempre più urgente, vista l’impossibilità per molti nuclei familiari di pagarsi l’ affitto (per non parlare dell’acquisto di una casa). Un problema che, se non viene affrontato, rischia di diventare un’emergenza sociale.(l.b.)
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