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Bicchio, l’impianto a biomasse non si farà

Bicchio, l’impianto a biomasse non si farà

La decisione del Comune in accordo con Sea risorse: gestione del verde senza proseguire il progetto

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VIAREGGIO. È deciso: il progetto del co-generatore a biomasse di Bicchio è stato messo da parte dall'amministrazione comunale Lunardini. Così annuncia una nota ufficiale del Comune.

«Il piano, contestato da comitati, da consiglieri comunali e anche dalla Commissione ambiente - si legge nella nota - prevedeva la nascita di un impianto gestito da Sea Risorse e destinato a bruciare gli sfalci del verde pubblico, anche in vesta della futura gestione del settore da parte della società controllata dal Comune. Era già stata rilasciato il nullaosta per la licenza edilizia, ma la pratica si era fermata per il voto del consiglio comunale e l'opposizione della Commissione ambiente».

Adesso il sindaco ha deciso di rinunciare al progetto: «Non verrà realizzato - spiega Lunardini - perché, dopo aver incontrato la dirigenza di Sea Risorse, che ha totalmente condiviso la scelta, abbiamo deciso di accogliere le indicazioni della Commissione e anche di tener conto delle preoccupazioni di tutela ambientale emerse a vari livelli. Il co-generatore viene tolto dal progetto di gestione in appalto del verde pubblico. Daremo la gestione del verde senza collegarla all'impianto che avrebbe dovuto sorgere a Bicchio».

Soddisfatto il presidente della Commissione ambiente, Alessandro Bolognesi, consigliere del Pdl spesso dissidente, l’uomo dal quale qualcuno attendeva il sedicesimo “sì” sulla mozione di sfiducia al sindaco Lunardini nel consiglio comunale fissato per il 17 aprile: «Questa decisione mi fa piacere - dichiara Bolgonesi - perché significa che l'amministrazione comunale ha tenuto nella dovuta considerazione l'orientamento della Commissione ambiente e in generale del consiglio comunale».

Il comitato di cittadini “Salviamo Viareggio” ha annunciato la propria presenza alla seduta del consiglio il 17.

«Le nostre priorità sono diventate altre - spiega l’amministratore delegato di Sea risorse, Francesco Garruto - e non c’è stata comprensione del progetto. Così siamo arrivati alla decisione di non procedere, di comune accordo con uno dei nostri soci, il Comune di Viareggio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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