Finanza
Pastechi resta appeso alla bancarotta
Oggi in Tribunale il Pm Mariotti formulerà le richieste di condanna, ma intanto la corruzione è già prescritta
VIAREGGIO. Quasi tutte le accuse sono già finite o finiranno in prescrizione. A partire dalla corruzione, il reato più grave per un amministratore pubblico. Ma su Athos Pastechi, assessore alla polizia municipale di Viareggio, restano ancora pendenti due imputazioni: la bancarotta fraudolenta per il fallimento della società Team Fish e l’incendio doloso di una baracca sul lago di Massaciuccoli.
E oggi, nell’udienza in tribunale a Lucca, il pm Antonio Mariotti prenderà la parola per la requisitoria. E dirà la sua su quello che rimane di un processo più ampio. Che è stato smontato dallo scorrere del tempo: troppi anni sono trascorsi dai presunti reati.
La vicenda. Tutto nasce il 14 marzo del 2005, con gli arresti di Pastechi e di Maurizio Balestri, vicecomandante delle guardie del Parco di Migliarino-S. Rossore-Massaciuccoli. Per la Guardia di finanza, l’allora presidente della circoscrizione di Torre del Lago aveva corrotto Balestri per evitare i controlli sulle cosiddette “bilance” sul lago, baracche di pescatori che avrebbero dovuto lasciare il posto a villette abusive. Ma questo capo d’accusa, forse il più grave, è finito sotto la tagliola della prescrizione già da due anni. Assieme all’ipotesi della Procura che anche il direttore del Parco Sergio Paglialunga fosse stato “addolcito” per far circolare barche a motore sul Massaciuccoli.
E a finire in fumo saranno, con ogni probabilità, anche l’abuso d’ufficio e il falso contestati all’assessore e al vigile Fulvio Del Pistoia, per una multa che sarebbe stata strappata a favore di Pastechi.
In bilico anche un’altra accusa di corruzione, stavolta con protagonisti presunti Pastechi e l’ex comandante dei vigili Angelo Bertolucci, oggi dirigente comunale alle attività produttive: secondo l’accusa Bertolucci, dietro compenso (cellulari, vestiario e viaggi) non avrebbe fatto controlli sulla discoteca Liberty, di cui il presidente della circoscrizione era titolare. Nonostante - si legge negli atti - «una palese e conosciuta irregolarità per insonorizzazione ed autorizzazioni».
La bancarotta. Resta, invece, in piedi l’accusa di bancarotta fraudolenta per la vicenda della Team Fish, per cui Pastechi è imputato assieme a Giuseppina Valenti e Giovanni Ciocia.
La Procura è convinta che Ciocia, Valenti e Pastechi, in quanto amministratori vecchi e nuovi della società di prodotti ittici Team Fish, abbiano distrutto e falsificato i documenti contabili della società, dichiarata fallita dal tribunale. L’idea - secondo gli inquirenti - era rendere oscuri i movimenti di denaro e il patrimonio reale della ditta. Che avrebbe acquistato cibo in realtà destinato al ristorante di Pastechi. Contestate anche due fatture da 10mila euro in tutto, ritenute contraffatte.
L’incendio. Non ancora prescritto neppure l’episodio dell’incendio avvenuto nel settembre 2003. Gli inquirenti ritengono che Pastechi e Balestri hanno dato alle fiamme una baracca sul lago di Massaciuccoli. L’obiettivo? Sviare le indagini.
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