La manifestazione
Lombardi stanga negozi, hotel e le seconde case di Marina
Imu ai massimi (10,6 per mille) mentre resta inalterato per bar e ristoranti il suolo pubblico Ma per tappare il buco da 7 milioni si riparla di vendere l’ex Jamaica e i locali dell’Amici Miei
PIETRASANTA. L'imposta sulla prima casa al 4 per mille, quella sugli altri immobili – leggi alberghi, negozi e quant'altro - spinta fino al massimo, 10.6 per mille, la tassa sul suolo pubblico e l'addizionale Irpef inalterata. Comincia a delinearsi il quadro delle tasse che il Comune, da qui a 2 mesi, sarà chiamato ad applicare sul territorio.
E se per quanto riguarda l'Imu sulla prima casa Lombardi &co hanno scelto l'aliquota più bassa, un autentico salasso si profila invece per chi è proprietario, come detto, di altri edifici, che sia appunto un albergo, un laboratorio artistico, una seconda casa o ancora un negozio. Questo perché oltre a fissare l'asticella dell'aliquota nel suo punto più' alto - opzione condivisa del resto con altri Comuni - bisogna tenere conto che è' prevista una rivalutazione del 60 per cento della base imponibile.
In poche parole il pietrasantino dovrà pagare, in taluni casi, importi raddoppiati o quasi rispetto al passato.
«La verità è che i Comuni si trovano a fare gli esattori per conto dello Stato con il paradosso di avere in cassa, rispetto ad un anno fa, ancora meno denaro. E comunque, sia chiaro - afferma il sindaco Domenico Lombardi - mi rifiuto di inasprire le tassazioni ulteriormente perché famiglie e categorie vivono già un serio momento di difficoltà. Punteremo forte su alienazioni, investimenti, contenimento delle spese e rivalutazioni delle entrate, ma di certo non possiamo pensare di colmare un disavanzo come quello attuale, di circa 7 milioni e mezzo di euro, non imputabile a questa amministrazione, puntando forte sulle tassazioni. Ecco perché non abbiamo aumentato Cosap, Imu prima casa, Tarsu e Irpef, limitando l'aumento in percentuale alla voce Imu su altri immobili e introducendo, dal primo giugno al 30 settembre, l'imposta di soggiorno. Se poi si chiede ad un sindaco di tassare al massimo i propri cittadini per riequilibrare i conti a tutti i livelli, ecco io non sono quel Sindaco. Occorre equilibrio e senso pratico in questo momento, anche se la situazione degli enti, e del nostro Comune in particolare, è veramente complicata».
Disavanzo di oltre 7 milioni di euro che il Comune pensa di ripianare, entro la fine dell'anno, vendendo gli immobili di proprietà dell'ente che ospitano Amici Miei e l'ex Jamaica, locali che saranno frazionati in più' unità e che da bar, pizzeria e ristorante potranno essere trasformati in negozi. In vendita - tramite un piano di valorizzazione dei beni già al vaglio della Regione e che accorcerà in pochi mesi i tempi di approvazione della variante di riferimento - anche l'ex scuola Carraietta, che ospiterà negozi e alloggi. Analoga destinazione per la sede dell'Arpat, che si trova sopra l'ufficio postale cittadino, mentre l'ex Casermetta della Finanza a Motrone andrà sul mercato con la possibilità di essere riutilizzata come alloggio. Da tutta questa operazione l'amministrazione Lombardi pensa di recuperare, più o meno l'importo del disavanzo attuale, 7 milioni e mezzo di euro. Il fatto è che il mercato immobiliare era e resta bloccato: da qui l'incertezza sui conti comunali in divenire. Con una carta in mano che il sindaco, «per il momento», come riferiscono dal Palazzo, non si gioca sul versante delle alienazioni: ci riferiamo a Palazzo Panichi in piazza Duomo. In questo caso l'interesse dei privati, pronti a pagare anche 2 milioni di euro per una porzione dell'immobile, sembra forte. Ma il Comune, come detto, in questa fase preferisce puntare le proprie fiches su altro. In fondo, per cambiare le carte in tavola, visti i tempi di crisi, c'e' sempre tempo.
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