Sicurezza
Il Mama Mia si sposta al Frau Marlene
Trattative in corso per rilevare la storica discoteca. Anche se lo stop al ballo all’aperto cambierà il volto della Marina
TORRE DEL LAGO. Un annuncio choc per le imprese della Marina di Torre del Lago e più in generale per la variegata costellazione di locali, bed e breakfast, hotel e campeggi nate per accogliere il turismo “friendly”. Quello della vasta comunità Glbt (Gay, lesbo, bisex e trans) che da anni ha trovato nella frazione pucciniana un punto di riferimento.
Il trasferimento di una delle principali attrazioni della Marina, la musica e le serate danzanti del Mama Mia, dal lungomare torrelaghese a Lucca (all’ex Casina Rossa ribattezzata Rmx) - come annunciato ieri dal patron del locale, Alessio De Giorgi, in una intervista al Tirreno - potrebbe significare una drastica riduzione nelle presenze e quindi nel giro d’affari legato alle imprese “gay friendly”. Soprattutto per alcuni campeggi che con il pubblico affezionato alla movida del lungomare torrelaghese riempivano per settimane le proprie strutture.
Ma non tutto è perduto. Probabilmente la soluzione è dietro l’angolo. I protagonisti della trattativa non confermano nè smentiscono ma per il Mama Mia il trasferimento a Lucca non significherà l’abbandono della Marina. Per due motivi. Intanto - e questa è la novità più gustosa - le serate di musica e ballo semplicemente si sposteranno dall’attuale locale al Frau che Alessio De Giorgi sembra intenzionato a rilevare da Stefano Noto, titolare della storica discoteca torrelaghese. Le trattative sono in corso e c’è già chi ipotizza una data per l’inagurazione.
Non solo. Nel pub sul lungomare, finito sotto sequestro proprio per colpa del ballo e della musica, potrebbero continuare ad andare in scena spettacoli e incontri culturali. Questo almeno è l’auspicio di De Giorgi, amareggiato per le scelte imposte dall’alto (a cominciare dalla revoca per la licenza per il ballo arrivata dal Comune al Mama Mia) che stravolgono il progetto e l’identità del locale. «Non sarà più possibile - spiega De Giorgi - quell’esperienza di incontro e confronto sperimentata con il Mama Mia. Saremo costretti a organizzare serate al chiuso: una dimensione assolutamente diversa anche se speriamo di poter continuare a organizzare al Mama Mia iniziative di spettacolo e incontri culturali anche se è innegabile che la risposta del pubblico non sarà la stessa».
Di certo il destino del Mama Mia segna, per la Marina, un inevitabile cambio di rotta. Anche se va detto che il lungomare torrelaghese non è più solo il locale di De Giorgi. Ferito e impoverito dai sequestri ha comunque visto crescere attività di ogni tipo legate al turismo Glbt. Anche con investimenti importanti.
L’ultimo, in ordine di tempo, quello per il Priscilla. Il locale ha cambiato sede e si è spostato all’interno dell’ex ristorante Forum.
Tra le novità che caratterizzeranno la prossima stagione anche la riapertura dello Stupida, procura permettendo, che sembra destinato a tornare nelle mani della proprietà (lo scorso anno era stato affidato in gestione) cioè quelle di Esmeralda Giampaoli che quel locale ha gestito per anni con il nome di Bocha Cica.
Da pochi giorni ha riaperto i battenti anche il Buddy, altro ritrovo gay friendly. Ma l’offerta di divertimento tra l’ora dell’aperitivo e il dopocena è ampia: ci sono il Cappellaio Matto, Nana Banana, le Dune. Locali costretti a fare i conti con Parco e Comune e quindi, se necessario, a rivedere in chiave diversa rispetto al passato, tempi e modi della movida torrelaghese. Ma certo locali che tutto vogliono tranne la fine dell’esperienza gay friendly a Torre del Lago.
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