Il dolore
Fa discutere lo stop all’ampliamento «Varia ci ripensi»
FORTE DEI MARMI. La prima constatazione è che il Comune, chiunque lo amministrerà dopo il voto per le amministrative di inizio maggio, dovrà fare a meno di 750mila euro di oneri di urbanizzazione. La...
FORTE DEI MARMI. La prima constatazione è che il Comune, chiunque lo amministrerà dopo il voto per le amministrative di inizio maggio, dovrà fare a meno di 750mila euro di oneri di urbanizzazione. La seconda riguarda l’impoverimento, sotto il profilo dell’offerta alberghiera a Forte e più in generale in Versilia, che rischia di subire il territorio.
La decisione della società proprietaria del Versilia Holidays a Forte dei Marmi di rinunciare all’investimento (plurimilionario) per l’ampliamento della struttura fa riflettere. Sul tema interviene, da noi interpellato, il sindaco in carica Ubero Buratti, che esprime anzitutto il proprio dispiacere per la scelta da parte della società. «Parliamo di imprenditori seri - afferma Buratti - e sono convinto che abbiamo preso una decisione valutando con concretezza la situazione. Ciò non toglie che spero possano tornare indietro anche in considerazione delle potenzialità legate alla realizzazione del Pala Eventi per il settore del congressuale rispetto al quale c’è stata grande convergenza da parte delle amministrazioni comunali della Versilia. Questa possibilità di sviluppo potrebbe costituire un elemento in più nella valutazione realtiva al proseguire o meno nella realizzazione del progetto per il Versilia Holidays».
Buratti non nega che la burocrazia e i tempi per il rilascio dei permessi a costruire siano stati lunghi. «Ma vorrei chiarire anzitutto - spiega il sindaco uscente - che il Comune è, in questi casi, vittima della burocrazia tanto quanto il privato. Ed è forse su questo fronte che dovrebbero intervenire le tanto discusse liberalizzazioni».
Buratti non teme difficoltà per il bilancio comunale legate allo stop al progetto «anche se questo tema - conclude - dovrà essere valutato con i numeri del bilancio alla mano».
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