Il Tirreno

Versilia

Campagna al veleno Pronta una denuncia di Fli contro i vigili

di Marco Pomella
Campagna al veleno Pronta una denuncia di Fli contro i vigili

Frugoni contesta l’iniziativa della municipale contro la vela elettorale e si rivolge ai carabinieri

2 MINUTI DI LETTURA





CAMAIORE. La denuncia nei confronti del comandante della municipale, per abuso d’ufficio e abuso di potere è pronta. «E se continuerà questo clima di intimidazione e di disturbo della campagna elettorale apporrò la mia firma e la presenterò».

Non ha voglia di scherzare il candidato Fli Sandro Frugoni, che interviene in merito alle polemiche sollevate sulla vela elettorale utilizzata dal candidato sindaco di “Camaiore nel cuore” Fabio Pezzini. A segnalare alla municipale la presenza di spot elettorali affissi su un furgoncino a vela parcheggiato a Lido al comandante della municipale era stato l’assessore (e responsabile della campagna elettorale del centrodestra) Mauro Santini. Il camion infatti stazionava in un’area di proprietà privata lungo il viale Colombo, ma i vigili, dopo un rapido controllo, non avevano emesso nessuna contravvenzione. «Sono stato subito informato del fatto - dice Sandro Frugoni, da noi interpellato - e mi sono recato al comando della municipale. Lì il piantone mi ha risposto che in merito c’erano delle precise direttive del comandante. Ma quando ho chiesto di vedere il documento mi è stato risposto che le direttive erano state solo verbali». A quel punto Frugoni prova, ma invano, a contattare il comandante Palmerini per avere spiegazioni. «Quindi - racconta Frugoni - sono andato al comando dei carabinieri per sporgere denuncia contro il comandante Palmerini per abuso di ufficio e abuso di potere. Mentre ero al comando, con la denuncia già scritta, il comandante Palmerini mi ha contattato per telefono, dicendomi che era stato solo un equivoco». Frugoni quindi ha deciso, almeno per ora, di non sporgere denuncia. «Massima stima nei confronti del comandante, con cui il disguido è stato chiarito. Ma voglio dire chiaramente - dice l'esponente Fli - che se questo clima di intimidazione messo in atto dall’entourage di Matteucci non termina, apporrò la firma e andrà avanti con la mia denuncia. L’unica propaganda vietata infatti è quella fissa, o quella luminosa. Non è certo reato se l’autista di un furgone si ferma cinque minuti per fumare una sigaretta, per rispondere al cellulare o anche solo per andare al bagno. La campagna elettorale deve svolgersi in modo democratico».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web