Il Tirreno

Versilia

Caffè Roma, la storia non si ferma

di Irene Arquint

Fra le novità dello storico locale del Fortino l’arrivo della pizza con davanti al forno il grande Mariolino

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FORTE DEI MARMI. «Con l’aria che tira e i rincari, il bar da solo non ce la fa, allora ti devi inventare nuove attrattive”.

È così che al Roma dal primo gennaio è arrivata la pizza e a breve inaugurerà un bancone nuovo di zecca con gelato e yogurt artigianali.

«Mentre altri si arrendono, io investo nella mia attività” commenta Massimo Ratti, al timone del centralissimo Caffè Roma di Forte, ai cui tavoli nella prima metà del secolo scorso hanno sostato Carlo Carrà, Enrico Pea, Eugenio Montale, quando ancora si chiamava Quarto Platano.

«“Sono stati i clienti a chiederci di aggiungere il forno. Vediamo che anche i Russi apprezzano la novità, consumando Margherita e Napoli in loco, o prenotandole per l’asporto».

Ad impastare farina e lievito c’è Mario Mancini (una gavetta da Valè prima di mettersi in proprio a Marina di Pietrasanta con Mariolino in downtown, ora qui).

Tutti i giorni a pranzo cuoce pizze al piatto, pane arabo e focacce arricchendo l’offerta di insalate miste e carpacci, nei fine settimana anche a cena. «Ma dal primo giugno al 20 settembre invertiremo: forno sempre acceso la sera, mentre la mattina solo di mercoledì che c’è il mercato, sabato e domenica” aggiunge Ratti.

«Il listino è fatto di ventisei voci tra pizze rosse, bianche, pani arabi e focacce. Andiamo sul classico. Già i clienti, da soli, hanno abbastanza fantasia per toglie o aggiungere ingredienti. Le verdure della vegetariana arrivano fresche ogni mattina, Mario le prepara e poi le griglia in forno”.

In più cecina, focaccia di Recco, castagnaccio, pizza con fiori di zucca e acciughe ad allietare l’aperitivo con dj nei fine settimana, quando gli Spritz impazzano e gli Americano, Negroni, Cocktail Martini faticano a tenere il passo, figurarsi gli altri.

«“Si difendono i vini, in carta ne abbiamo una cinquantina, in prevalenza toscani – prosegue Ratti, un passato nel catering che mai ha veramente abbandonato – e poi i distillati che incontrano soprattutto il gusto degli stranieri. Anche se rispetto a qualche anno fa ne sbicchieriamo meno. I russi optano per cocktail a base di champagne: Bellini, Rossini, Mimosa».

Un punto di vanto nel locale affacciato sulla zona pedonale sono le colazioni.

«Teniamo un vasto assortimento di brioches e sfoglie che acquistiamo a Ponte di Tavole, da Angelo.

«Vanno molto i cornetti integrali: vuoti, ai frutti di bosco, al miele».

Altra novità al Roma sarà il potenziamento del servizio in villa.

Massimo Ratti, 43 anni, iniziò la sua avventura in questo mondo nelle fila della Ideal Party. Una passione, quella dell’organizzazione di eventi, che ancora lo accompagna. «Allestiamo ricevimenti con animazione per grandi e piccini. In estate portiamo le feste nei giardini delle ville o in spiaggia – spiega – preparando fritture espresse e spiedini alla griglia. Alle persone piace veder cucinare, preferiscono piatti semplici, leggeri, poco elaborati. E da quest’anno aggiungeremo anche pizze e gelato».

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