Sicurezza
«Il mercato? Disturba la quiete»
Protesta una residente di via Italica: va spostato lontano dalle case
LIDO. Quattromila euro al metro quadro per vivere a ridosso con una fabbrica di rumori.
La protesta arriva da una residente di Lido di Camaiore che punta il dito contro il mercato ortofrutticolo di via Italica.
«Da circa un anno ho acquistato - racconta la donna - la mia casa a Lido di Camaiore. Ma dopo poco ho scoperto con amarezza che la vicinanza con il mercato ortofrutticolo (che dista pochi metri da casa mia) diventa un incubo nei mesi estivi, in quanto il rumore assordante delle celle frigorifere e il via-vai dei camion che entrano ed escono dal magazzino è insopportabile, anche perché continua anche nelle ore notturme, obbligando tutte le persone che abitano in zona a dormire (anche in estate) con le finestre chiuse». La donna, contattati i vicini, ha preso carta e penna e scritto al Comune e all'Arpat, senza ottenere risultati. Lei però non si dà per vinta, ed ha intenzione di tornare a protestare in Comune.
«Mi chiedo se è possibile - dice - che in pieno centro città (ormai la zona intorno è tutta abitata) e dove tra l'altro le case costano minimo 4.000 euro al metro quadro, possa ancora esistere una struttura di questo genere, quando abbiamo un sacco di campi incolti in periferia. Il problema non è solo il rumore dei frigoriferi, ma anche il via-vai dei camion 24 ore su 24, che spesso suonano il clacson in modo insistente finche non gli aprono il cancello, rimanendo anche per 10 minuti con il motore acceso nel mezzo alla strada».
Dello spostamento di quel mercato, o meglio della creazione di un polo agroalimentare comprensoriale, nella zona del Magazzeno ad esempio, si parla da anni.
Per ora però la struttura resta quella di via Italica, inserita - e questo è vero - in pieno contesto urbano.
Marco Pomella
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