Il Tirreno

Versilia

Ecco gli aumenti su ombrelloni e sdraio

di Matteo Tuccini
Ecco gli aumenti su ombrelloni e sdraio

La maggior parte dei bagni, però, non ha ritoccato le tariffe. E c’è anche chi abbassa le pretese rispetto all’anno scorso

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VIAREGGIO. Qualcuno rincara, qualche altro riduce. La maggior parte, però, decide di stare ferma. Cercando di venire incontro il più possibile anche al cliente con le tasche vuote.

Da sempre, i prezzi per il noleggio di ombrelloni e sdraio, che i bagni devono comunicare alla Provincia entro il 1° marzo, sono un argomento viscoso. Gli stessi stabilimenti li contestano. Ma si tratta dei dati ufficiali per capire quanto costa la tintarella in città.

Chi alza e chi abbassa. Fatta la premessa, e ricordato che qui si parla di limite massimo di prezzo per il noleggio giornaliero e stagionale, si può tranquillamente notare che - secondo quanto risulta alla Provincia - solo 26 bagni viareggini su 125 hanno comunicato una variazione delle tariffe nel 2012 rispetto all’anno precedente. Nella tabella abbiamo riportato solo queste aziende balneari, per semplificare la comprensione della notizia.

Tra di loro, in 19 hanno reso noto un aumento; in alcuni casi, tra l’altro, si tratta di semplici ritocchi. Sette, invece, quelli che hanno deciso di abbassare il tetto massimo. Con esiti, vedi il bagno Milena, quasi clamorosi: il taglio è di 10 euro sul giornaliero e di 600 sullo stagionale.

È bene ricordare che se un cliente si vede chiedere più soldi rispetto a quanto scritto nella tabella è autorizzato a denunciare il titolare dello stabilimento. Che rischia una bella multa.

«Non rispecchiano la realtà». La comunicazione delle tariffe per la stagione in arrivo è obbligatoria per i concessionari. Ma ogni anno, diciamolo sinceramente, provoca qualche polemica. Il fatto è che ogni bagno ha la sua politica dei prezzi e le sue promozioni. Ci sono concessionari che ai clienti stagionali non chiedono un euro in più per anni. Questo per impedire che lo zoccolo duro, costituito da viareggini e versiliesi, venga eroso dalla crisi.

Le previsioni, in questo senso, sono fosche. Già l’anno scorso furono pochi gli aumenti annunciati su ombrelloni e sdraio: soltanto in 11 comunicarono ritocchi di tariffe verso l’alto. E alcune associazioni, come il Consorzio Marina di Levante, hanno già pattuito di non aumentare le richieste alla clientela.

I top. Al momento i bagni più costosi risultano il Principe azzurro (3.600 euro per lo stagionale e 65 per il giornaliero, considerata anche la cabina), il Principe di Piemonte (3.400 e 75), il Balena 2000 (3.340 e 60) e il Genova (3.200 e 95, considerata anche sedia e cabina). Di questi, sempre secondo i dati della Provincia, solo il Balena ha comunicato un cambio di tariffa rispetto all’anno scorso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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