Lutto
«Sottopasso, che fine hanno fatto i soldi?»
L’interrogazione di Antonio Batistini (Pd): spiegate alla Regione che sono serviti a ripianare il bilancio
VIAREGGIO. Quando l’amministrazione Lunardini ha cercato di convincere la città che utilizzare 2,8 milioni di euro provenienti dalle assicurazioni come risdarcimento dei danni post disastro ferroviario del 29 giungo 2009 «ci hanno assicurato - scrive il capogruppo del Pd, Antonio Batistini, che tutto era fatto nel rispetto delle norme di contabilità, anche se dal punto di vista della dignità e della morale ci sarebbe stato molto da dire. La domanda che vado a fare è appunto sulla legittimità dell'utilizzo di una parte del rimborso assicurativo». Nel bilancio di previsione 2011 - spiega Batistini - «viene inserita la realizzazione del sottopasso alla Pam (costo 4,3 milioni di euro ) finanziata con i fondi statali del Commissario per la ricostruzione nominato dopo il disastro di via Ponchielli. Successivamente con una ordinanza del presidente della Giunta regionale n°27 del 27/07/2011 veniva approvato il Piano degli interventi dove relativamente alle risorse da utilizzare per il sottopasso si dice: "Tali risorse risultano provenienti per 2,8 milioni dalle economie di gestione del piano complessivo degli interventi e per 1,5 milioni dalle somme anticipate dalle società assicuratrici di Trenitalia e Gatx". E si aggiungeva con nota prot. A00GRT/153211/P.150.40 del 15 giugno 2011 si è proceduto a richiedere al Comune di comunicarci l'andamento delle trattative con le assicurazionipoiché le somme che risulteranno dalla trattativa dovranno concorrere al finanziamento del sottopasso mediante il loro diretto utilizzo ovvero tramite restituzione sulla contabilità speciale". Considerato che con delibera di Giunta 543 del 28/11/2011, avente come oggetto l'approvazione della proposta di transazione con le assicurazioni, l' amministrazione imputava 1.052.300 euro a indennizzo dei costi di ricostruzione della passerella ferroviaria e che questi soldi invece sono stati utilizzati (come si evince anche dal parere dei revisori dei conti verbale n° 47 del 30/11/2011)per il ripiano del disavanzo al 31/12/2010 chiedo al sindaco, al dirigente del settore e al direttore generale se tutto ciò sia legittimo e chiedo inoltre se di questo sia al corrente la Regione e il Commissario riservandomi in presenza di risposte poco chiare la possibilità di ulteriori istanze».
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