Il Tirreno

Versilia

Centinaia in coda per un cartoccio di pesce fritto

di Corrado Benzio
Centinaia in coda per un cartoccio di pesce fritto

E’ stata la Pasquetta del misto di mare: lunghe file anche da Tito del Molo e al Cristallo di Lido di Camaiore

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VERSILIA. E’ stata la Pasqua del fritto misto. Una volta si fotografavano le file alla Rusticanella (che ci sono ancora, badate bene) e da Athos. Oggi si contano (ore 14 di ieri) oltre 100 persone in coda sul molo per comprare un cartoccio di pesce fritto (oppure le più esostiche fish and chips, ovvero pesce e patate fritte della tradizione britannica).

Il commento di chi assiteva alla scena dal ponte era questo: ma la barchetta avrà tutto il pesce per soddisfare la fila.

Certo la barchetta che attracca sul molo è l’iniziativa di maggiore successo degli ultimi anni. Tanto che Angiò il Bonuccelli lo ha subito imitato da Tito del Molo. Dove, alla stessa ora di lunedì di Pasqua, la fila era meno lunga di quella della barchetta ma ugualmente intensa.

Stessa ressa, dicono i testimoni oculari (e noi ci fidiamo) al bancone del Cristallo per il cartoccio di pesce fritto con acciughe. In questo caso siamo sulla Passeggiata di Lido, patron la coppia d’oro Gabriele Ghirlanda e Marco Bianchi, ma l’effetto è lo stesso.

Insomma possiamo tranquillamente affermare che la Pasqua 2012 è stata all’insegna del fritto misto.

Che forse è ormai il simbolo del nostro turismo (parliamo soprattutto di Viareggio): c’è di tutto. da chi si permette una cena da 100 euro da Romano e chi fa una fila di mezz’ora per un fritto il cui profumo (non invitante) si spargeva per tutto il molo (altro che la frase respiratevi, ogni boccata etc etc).

Insomma la Pasquetta, nonostante il tempo ancora incerto ed il freddo pungente, ha portato a Viareggio una valanga di gente. Tutto turismo – chiamiamolo così – di contado: Pisa, Lucca, Santa Croce, Empoli, Quarrata (tanta Quarrata). Questa è Viareggio.

Ma che il fritto misto sia il must dell’offerta viareggina lo dimostra una trattativa in coreso.

E’ quella che riguarda il Manhattan fast food, locale della Passeggiata a fianco di Tito del Molo.

Dopo la crisi, dovuta anche all’apertura del Burger king, il Manhattan è ormai chiuso da tempo. Sembra che lo stia trattando un ristoratore francese (con locale a Nizza) che vorebbe rilevarlo per rilanciare anche qui l’offerta del fritto, non solo di pesce.

Se così fosse potremmo ribattezzare la zona della passerella come il nuovo discreto del pesce fritto. Alla faccia del trigliceridi e dell’odore che si emana per mezza Passeggiata.

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