Il dolore
Una strada intitolata a Valè
Forte rende omaggio al “papà” delle celebri focaccine
FORTE DEI MARMI. I cinquantenni ancora se lo rammentano con il suo carrettino parcheggiato ogni mattina davanti alle scuole: questo era Valè, al secolo Valentino Ruglioni, a cui l’amministrazione comunale ha intitolato il vialetto di ingresso al cimitero cittadino.
Quella di Valè è una vera leggenda cittadina che grazie alle sue focaccine è divenuta sinonimo di Forte. Valentino, “ragazzo del ’99”, insignito della cittadinanza onoraria di Vittorio Veneto in qualità di ex combattente della Grande Guerra, ha creato uno dei simboli del paese: le focaccine. Piccole, tonde e croccanti, le “schiacciatine”, come vengono chiamate in Versilia, hanno fatto della pizzeria di Ruglioni uno punti di riferimento per chi arriva a Forte, tanto da esportarne il modello in giro per l’Italia.
Valè arrivò al Forte nel lontano 1920 e aprì ai margini della piazza Garibaldi, un piccolo locale lungo la via Stagio Stagi, dove vendeva torta di castagnaccio, cecina, pizzette e per l’appunto, le sue focaccine. Per anni lo abbiamo visto girare in paese con il suo carrettino e sostare davanti alle scuole per offrire loro la merenda. In estate, infaticabile, lo si trovava, invece a giro per la spiaggia, nonostante l’età matura, giusto in attesa di veder riaprire le scuole. E solo anni più tardi arrivò anche la pizzeria proprio di fronte al pozzetto di piazza Garibaldi che è ormai quella oggi conosciutissima con il semplice nomignolo di un vero gigante della storia turistica fortemarmina. «Per tutto questo – spiega l’assessore ai lavori pubblici, Emanuele Tommasi, che da sempre si è fatto promotore di una petizione firmata da un gruppo di fortemarmini di dedicargli una strada - ci è sembrato un omaggio doveroso ad un personaggio che è nel cuore e nelle radici della nostra città».
Franco A. Calotti
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