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Versilia

«Resta negativo il giudizio su Mallegni»

«Resta negativo il giudizio su Mallegni»

Il segretario Pd ricorda l’assalto al territorio di Pietrasanta della giunta di centrodestra

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PIETRASANTA. «Abbiamo sempre sostenuto, in passato come oggi, che la politica, e quindi anche l'urbanistica, non la si fa nelle aule dei tribunali, ma nel dibattito e nel confronto aperto con le forze politiche e sociali e con i cittadini». Così inizia l’intervento post-processo Mallegni del segretario Pd Giuseppe DEllo Sbarna.

« Noi crediamo, oltre che nell'indipendenza della magistratura, nel fatto che il giudizio su una classe dirigente e su un'amministrazione sia politico: il nostro giudizio sulla passata amministrazione era e rimane profondamente negativo, e la maggioranza dei cittadini di Pietrasanta lo hanno confermato.

Abbiamo nel passato in tantissime occasioni denunciato la mancanza di una visione urbanistica alla base delle scelte che furono fatte: dieci anni senza Regolamento Urbanistico, quasi cinquanta varianti, nessun intervento significativo sulla viabilità, sulle infrastrutture, sul verde pubblico, limitatissimi interventi di edilizia popolare. L’unico obiettivo: soddisfare la domanda di edilizia privata di pregio, con una “scoriandolata” di villette e lottizzazioni fino quasi a consumare definitivamente il territorio, creando una città diffusa che ha compromesso il paesaggio e dequalificato le stesse edificazioni (su tutte l’area ex Coop sul viale Apua e l’area di via Primo Maggio).

«E a margine di questo: come sono state spese le decine di milioni di euro di oneri di urbanizzazione raccolti nell’ultimo decennio, dato che oggi l’amministrazione si trova a dover far fronte a contenziosi milionari, certificando buchi in bilancio di milioni di euro? Solo in un pontile il cui costo levitò esponenzialmente durante i lavori e che versa oggi in condizioni preoccupanti? Fin dalla campagna elettorale abbiamo enunciato alcuni principi e valori che vogliamo realizzate oggi nell'elaborazione del Regolamento Urbanistico.

«Già nel nostro programma elettorale volevamo valorizzare il territorio di pregio e non costruito, non solo proteggendo definitivamente il parco della Versiliana, ma tutelando la campagna e la collina: abbiamo fermato il progetto di disgregare il complesso dei Salesiani in decine di piccole edificazioni che avrebbero invaso la collina retrostante a vantaggio di pochi speculatori, ma vogliamo che quell’edificio torni ad essere vissuto e sia una risorsa per Pietrasanta. Crediamo che non ci debbano essere più i maxi comparti delle UTOE previste dalla precedente bozza di regolamento: le nuove edificazioni dovranno insistere su aree di completamento in modo da ricucire il territorio e ripristinare il disegno urbanistico«.

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