Toscana
Perde 98mila euro al casinò e denuncia un furto: condannato
Due anni per calunnia a un imprenditore di 51 anni Ai carabinieri aveva detto: mi hanno rubato gli assegni
FORTE. Perdere 98mila euro al casinò non è cosa di tutti i giorni. Ma ritrovarsi anche con una condanna a due anni per calunnia dopo quel fatto, e una denuncia fatta a Forte dei Marmi, è ancora più insolito.
Protagonista della vicenda è un imprenditore fiorentino di 51 anni Paolo Romagnoli. Per lui la condanna è arrivata nei giorni scorsi in tribunale aViareggio.
Il giudice Gerardo Boragine lo ha riconosciuto di calunnia contro il casinò di Venezia e ha anche stabilito che l’uomo paghi la somma dovuta.
La vicenda. La vicenda risale al maggio 2008. A quanto è emerso durante le udienze del processo Romagnoli è una persona che ama giocare d’azzardo. E non si tira indietro davanti a grosse giocate. Ma la fortuna non è sempre dalla tua parte. e così, durante un soggiorno a Venezia, l’imprenditore finisce nei guai.
Giocando nel casinò della città lagunare nel giro di due o tre giorni accumula una serie di perdite.
Essendo un uomo facoltoso e conosciuto il casinò continua a dargli fiches in cambio di assegni circolari che coprono le spese.
Poi la serie di giocate si blocca quando le perdite arrivano a sfiorare i 100mila euro.
A quel punto Romagnoli smette di giocare. Poi - secondo le ricostruzioni fatte dalla Procura (le indagini sono state effettuate dai carabinieri di Firenze) - telefona alla direzione del casinò chiedendo di poter avere indietro gli assegni circolari cambiandoli con normali assegni bancari. Il casinò accetta la cosa.
Ma nei giorni successivi accade qualcosa di inconsueto. Romagnoli si presenta infatti dai carabinieri di Forte e sporge denuncia per il furto degli assegni.
Il casinò a quel punto ricorre alle vie legali - anche perché rischia l’accusa di ricettazione (per l’essere in possesso di assegni “rubati”) - e finisce per costituirsi parte civile nel processo. I fatti sono stati ricostruiti davanti al giudice Boragine durante una serie di udienze. E alla fine è arrivata la condanna a due anni e due mesi di reclusione per calunnia. L’uomo dovrà anche pagare il debito di 98mila euro con il casinò.
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