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Morti al Versilia, c’è un nuovo allarme

Morti al Versilia, c’è un nuovo allarme

Esponente del Pdl chiede l’intervento della commissione parlamentare sulla Sanità guidata da Leoluca Orlando

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LIDO DI CAMAIORE. E ora c’è chi chiede l’intervento della commissione parlamentare sulla Sanità, presiedura da Leoluca Orlando dell’Italia dei Valori.

A chiederlo è Stefano Benedetti, consigliere comunale del Pdl a Massa.

«Vi chiedo un particolare interessamento circa l' argomento in oggetto per pervenute nuove informazioni, che fra qualche giorno esporrò anche alla Procura della Repubblica di Lucca.

Benedetti spara cifre di difficille verifica. «Sono stato informato da un anonimo che durante l' anno 2011 le morti sospette al Versilia potrebbero essere state 42 su un totale di 45 degenti deceduti dopo un intervento chirurgico, anzi, sembrerebbe che la maggior parte dei pazienti morti siano stati operati più volte dallo stesso chirurgo e sempre per la stessa patologia.

«Per questo motivo, prima di inoltrare l' esposto presso la Procura della Repubblica e di richiedere l' avvio delle indagini parlamentare e regionale, credo, sia indispensabile acquisire tutta la documentazione e le informazioni sotto elencate, soprattutto per accertare se quanto mi è stato riferito corrisponde a verità ». Poi Benedetti nella lettera inviata all’onorevole Lucio Barani, che della commissione parlamentare è il vicepresidente, elenca i documenti che dovreebbero essere presi.

Anche Milziade Caprili chiede rapidità di indagine e polemizza con Lunardini..

«Le notizie – gravi non c’ è dubbio- che provengono dall’ ospedale unico dovrebbero certamente consigliare cautela ma non una sorta d’ occultamento perché altrimenti scatterebbe una “ cattiva ed immeritata pubblicità” come,incautamente,afferma il Sindaco.

« Il problema – continua Caprili, consigliere comunale nonchè presidente della Croce Verde –non è la pubblicità ma l’ accertamento puntuale di ciò che è accaduto. Questo viene chiesto dalle famiglie delle persone colpite ma anche dai medici e dai dirigenti dell’ ASL. Toccherà – come sempre,del resto- alla Magistratura accertare le eventuali responsabilità.

« Ci sarà però consentito aggiungere, di nostro, che se le macchine che paiono all’ origine di questi disastri sono state ritirate ci sarà pure una ragione e non tutta ascrivibile solo ad una forma di precauzione? Potremo aggiungere di come sia rilevante il lavoro che si svolge in luoghi come l ‘ Ospedale e come gli errori o le mancate cautele o i superficiali controlli o l’ errata manutenzione di macchinari anche i più elementari , di come tutto questo possa essere all’ origine di vere e proprie tragedie. Proprio perché ci teniamo al nostro Ospedale, ma siamo più amici della verità ,proprio per questo chiediamo a gran voce che le indagini siano le più rapide possibile: la sostanza c’ interessa, la pubblicità va bene per le merendine».

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