Sicurezza
Luisotti conquista anche il San Carlo
Al direttore d’orchestra versiliese affidato il compito di rilanciare il glorioso teatro napoletano: esordio con I Masnadieri
Luigi De Magistris arriva nel palco reale del San Carlo quando le luci si stanno spegnendo. Scivola sulla poltroncina della prima fila e non si perde neppure un minuto de "I Masnadieri". L'opera non è fra le più conosciute di Giuseppe Verdi, ma al sindaco interessa chi la dirige: Nicola Luisotti. Al maestro versiliese, infatti, De Magistris affida il compito di rilanciare il teatro. E anche qualche cosa di più: di «riscattare la città - dice fra il primo e il secondo atto - attraverso la cultura e la musica».
Di sicuro la presenza di Luisotti non passa inosservata. Per sentire questa opera giovanile di Verdi, al San Carlo arriva dal Nord Anna Majani, vicepresidente della grande casa italiana del cioccolato, amica di Gabriele Lavia che firma la regia dello spettacolo, come già aveva fatto per la Salome di Strauss, diretta sempre da Luisotti al Comunale di Bologna. Stasera , invece, in teatro ci sarà Simonetta Puccini: la nipote del compositore torna al San Carlo per ascoltare solisti, coro e orchestra diretti da Nicola Luisotti nella Messa composta dal Maestro come esame all'istituto musicale Pacini di Lucca (l'attuale Boccherini) nel 1880. Non ci sono molte occasioni di ascoltare questa composizione che proprio dal San Carlo venne riproposta nel 1952, dopo 70 anni di oblio. Luisotti, però - che è considerato dalla stampa internazionale uno dei più dotati interpreti di Puccini - ha in repertorio la Messa, diretta pochi anni fa anche a Lucca.
E' proprio questa sensibilità di interprete che porta De Magistris, in qualità di presidente della Fondazione teatro di San Carlo, a corteggiare Luisotti come direttore musicale: «Per il teatro volevamo un artista giovane, con esperienza internazionale e con la voglia di mettersi in gioco, nonostante i successi ottenuti all'estero. Nicola Luisotti - aggiunge il sindaco - rispondeva perfettamente al profilo: ha energia e volontà. E una carica umana straordinaria, fattore fondamentale insieme alla competenza professionale, per quello che noi desideriamo: garantire a Napoli il riscatto che si merita anche attraverso la cultura». Per questo a gennaio De Magistris ha voluto incontrare personalmente Luisotti, al quale il teatro - conferma il sovrintendente Rosanna Purchia - fa « una corte spudorata da tempo. Io stessa lo avevo voluto a Napoli nel 2006. E poi nel 2010 per i Carmina Burana allestiti al gran teatro di Pompei. Ho seguito Nicola Luisotti in vari teatri italiani e stranieri, ogni volta che ne ho avuto l'occasione». Alla fine Luisotti è capitolato. A Napoli dirigerà 4 opere l'anno, fino alla scadenza del contratto. E l'accoglienza della città è stata calorosa, da subito, come si legge nei commenti positivi che gli riservano, ad esempio, su Facebook "I frequentatori del teatro San Carlo", con la cronaca in diretta dell'opera. Seguita, in sala, anche da Arold Clarkson, vicepresidente anziano di Img, forse la più importante società al mondo di managment per artisti. Per i Masnadieri diretti da Luisotti, per la prima volta Clarkson è arrivato al San Carlo. Il manager, che organizza tournée per grandi teatri e compagnie (a cominciare dal Bolshoi), non si è limitato a godersi la musica. Ha valutato la qualità dello spettacolo e ha preso contatti con il teatro «per portare all'estero questa compagnia di alto livello». Nell'attesa, anche chi è all'estero potrà vedere il Dvd de I Masnadieri diretti da Luisotti che il teatro sta producendo con la Rai. Oppure, potrà andare a vedere il San Carlo in tournée a New York nel 2013. Con Luisotti sul podio.
Ilaria Bonuccelli
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