Attenzione
Barsotti: un progetto utile per la sicurezza dell’area
Dopo quasi 70 anni di attività Augusto Barsotti era pronto a gettare la spugna. Vendere, mollare tutto nonostante la sua famiglia in quel locale in mezzo alla pineta avesse delicato tutta la vita. Troppo degrado, insicurezza, sporcizia
VIAREGGIO. Dopo quasi 70 anni di attività Augusto Barsotti era pronto a gettare la spugna. Vendere, mollare tutto nonostante la sua famiglia in quel locale in mezzo alla pineta avesse delicato tutta la vita. Troppo degrado, insicurezza, sporcizia. Così a settembre dello scorso anno fuori dal “Pino sul tetto” aveva appeso il cartello “vendesi”. «Poi c’è stato l’incontro con Marco Bianchi e Ideal Party - afferma - e ho ricominciato a sperare in un’altra opportunità».
La decisione di chiudere il ristorante e la pista da pattinaggio, negli ultimi anni andata in crisi, era nata dalla delusione. «Ho detto in tutti i modi che la pineta stava morendo - afferma - abbandonata al degrado e alla criminalità».
Tra le sue proposte quella di recintare e chiudere almeno di notte l’intera pineta. «Dal 2003 l’attività ha cominciato a risentire della crisi ò- spiega Barsotti - e man mano che passava il tempo abbiamo visto crescere il degrado, la sporcizia e l’abbandono. Le abbiamo provate un po’ di tutte per andare avanti. Ma alle nostre richieste di aiuto non sono mai seguiti interventi concreti da parte dell’amministrazione».
Così a settembre 2011 la decisione: chiudere definitivamente, vendere il locale di famiglia e dimenticare 70 anni di storia. Di acquirenti, però, non ne sono arrivati. È arrivato però qualche cosa di meglio: l’incontro con Bianchi.
«Ha elaborato un progetto e me lo ha proposto - continua l’avvocato viaregino - e in questo progetto ho visto al possibilità di vincere la battaglia per la pineta, che sta a cuore a molti viareggini i quali, lo scorso anno, hanno organizzato anche una notte bianca per riprendersi questo pezzi di città. A quei viareggini ormai mi rivolgo: servono soprattutto loro per far vivere la pineta».
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