Italia
Surf e frutta, ai drink ci pensa il Mojito
Il locale di Lido offre infinite varianti del drink preferito da Hemingway. Ma anche frullati, colazioni e pranzi
LIDO. Il Mojito? La menta non è più in pole position. A Lido il drink di origine cubanaa si veste di gusti e colori pressoché infiniti. E’ appunto il bar Mojito, uno degli ultimi arrivati in Versilia e già diventato un luogo di incontro per giovani (e meno giovani), a offrirne decine di versioni diverse. Ma il nuovo locale - è stato inaugurato nello scorso ottobre - non punta solo sul drink più amato da Ernest Hemingway (assieme al Daiquiri) e sugli aperitivi: qui è possibile far colazione con le donuts, le ciambelle in stile Homer Simpson, e muffin; e per chi vuole uno spuntino o un pranzo veloce ci sono anche insalate e focaccine. Il tutto - per i più salutisti - accompagnato da frullati di frutta fresca.
A lanciare questo locale in stile moderno, in cui dominano il colore verde e il bambù (e che fa pensare alla California e al surf), sono stati due personaggi giovani ma con alle spalle una buonissima esperienza nel settore. I soci che hanno messo in piedi il Mojito sono Giovanni Corsetti e Davide Cardini. Fino a poco tempo fa il pietrasantino Corsetti è stato responsabile del personale del “White” di Forte dei Marmi. In precedenza ha gestito “La Plama” a Tonfano e Lo Zenzero (da non confondere con l’omonimo ristorante del centro di Pietrasanta).
Proprio dall’esperienza dello Zenzero arriva anche Cardini.
Ad aiutare il duo alternandosi tra la cucina e il bancone del bar c’è Valentina Paoli.
Per creare i drink e in particolare l’infinita varietà di Mojitos che hanno dato il nome al locale, Corsetti e Cardini ingaggiato il barman Luca Bertuccelli, anch’egli “strappato” al “White”. Nel bar di Lido Bertuccelli sfoga tutta la sua creatività sfornando aperitivi - accompagnati da un ricchissimo buffet - e cocktail (qui si punta molto su quelli alla frutta).
A sorprendere è comunque l’elenco dei tipi di Mojito tra i quali i clienti possono scegliere. La ricetta base - come sanno tutti gli amanti delle bevande sudamericane - prevede l’uso di rhum, menta, lime, zucchero con una spruzzata di acqua frizzante o soda. Qui la bevanda viene preparata con la solta base di rhum (Pampero soprattutto) a cui si aggiunge la frutta fresca, con finocchio e frutti di bosco, noci e lamponi, uva e mile, mandarino e more, alla liquirizia. E chi più ne ha più ne metta, in base all’estro del barman e alla reperibilità della frutta fresca e delle varie materie prime.
Per l’estate Corsetti dice di star preparando alcune sorprese per i clienti. «Alcune non possono ancora essere rivelate - spiega - ma per esempiola possibilità di gustare un drink o un aperitivo al tramonto a pochi metri dal mare». Il Mojito collabora spesso con il vicino negozio di surf Inside anche per iniziative benefiche, come quella che inizierà presto per la raccolta di fondi per i cani abbandonati. Al Mojito vengono organizzati anche corsi per barman.
Il bar al mattino apre alle 10 con le ciambelle e i muffin. Poi punta sullì’ora di pranzo e sugli aperitivi serali.
Dopo le nove e fino alle 2 a dominare è il pubblico giovanile (e tante belle ragazze) pronto a lanciarsi tra i locali della Versilia.
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