Il Tirreno

Versilia

«Complimenti Mallegni» È bufera su Lombardi

di Luca Basile
«Complimenti Mallegni» È bufera su Lombardi

Telefonata del sindaco all’avversario dopo la sentenza, la sinistra insorge «Che errore: queste congratulazioni sono fuori luogo e fuori tempo»

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PIETRASANTA. La sentenza di assoluzione di Massimo Mallegni, quanto meno dai reati più gravi, è agli archivi. In attesa del processo di appello.

Non è invece ancora agli archivi la dialettica, dura e senza sconti in taluni casi, che sta mettendo di fronte innocentisti e colpevolisti in terra di Pietrasanta. Che accada in qualche nicchia del centro storico o ancora sulle piazze virtuali dei social network (Facebook soprattutto) la sostanza non cambia: Mallegni divide. Ieri come oggi, e non c’è sentenza che tenga.

Solo due giorni fa abbiamo assistito all'appassionato, definiamolo così, confronto fra due opposte fazioni dalle parti di Porta a Lucca: da una parte una coppia, marito e moglie, che continuava ad additare la precedente giunta di ogni nefandezza possibile: «Sono mancate le prove, ma la sostanza non cambia. Per noi erano e restano colpevoli. E 10 anni di mala-politica sono lì a dimostrarlo»; dall'altra un padre ed un figlio che nell’elogiare Mallegni lo certificavano come «rovinato dai magistrati, politicamente ed umanamente. Farebbe bene a chiedere il risarcimento a tutti quelli che lo hanno voluto mettere in galera». Detto che Mallegni, alla pari di Alfredo Benedetti ed altri imputati il pagamento, quanto meno delle parcelle legali, a tempo debito al Comune le chiederà - opzione che fa particolarmente irritare il contribuente pietrasantino - c’è da rimarcare un altro fatto che sta creando qualche mal di pancia di troppo in alcuni ambienti della sinistra pietrasantina. Nel mirino ci sarebbe, infatti, una telefonata di troppo, quella che il sindaco Domenico Lombardi ha fatto, all'indomani della sentenza di assoluzione, allo stesso Mallegni. Telefonata non istituzionale, ma da cittadino a cittadino: una sorta di gesto distensivo, anche alla luce delle recenti polemiche in tema di bilancio, e di vicinanza umana dopo un periodo, complicato, vissuto dall’ex primo cittadino. Telefonata che però, come detto, ad alcune anime della maggioranza, quelle più distanti da Mallegni, non è piaciuta per niente.

«Ma come, adesso Lombardi si congratula addirittura con Mallegni per la sua assoluzione? Ci sembra cosa sgradevole e fuori luogo, visto quello che ha rappresentato Mallegni, politicamente, per la città. E poi il processo è lungo, aspettiamo a darlo per finito. Certe congratulazioni il Sindaco potrebbe rimangiarsele», raccontava ieri mattina un militante della Federazione della Sinistra, che ha però preferito mantenere l'anonimato.

Detto che il primo cittadino è all’estero per alcuni giorni e quindi diventa difficile rintracciarlo per sapere se e come è andata la telefonata in questione - che c’è stata, come confermato da Mallegni, ndr - resta la consapevolezza di un nuovo deflagrare del clima di veleni in città fra le opposte fazioni politiche.

Clima reso obiettivamente più vivibile dal successo elettorale del centrosinistra di due anni fa, che sembrava aver chiuso per sempre una stagione.

Per rendersene conto basta recarsi sul solito Facebook e curiosare in alcune bacheche, alcune a nome di consiglieri comunali: il processo, virtuale, in questi casi, è tutt'altro che concluso. E forse, mai, vedrà sentenza definitiva come invece accadrà (anche se c’è tempo) in tribunale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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