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Alberghi, salta l’accordo sui contratti di lavoro
PIETRASANTA. «Il nuovo contratto integrativo per i lavoratori degli alberghi? Non è il momento per discuterne. Sospendiamo ogni trattativa con i sindacati». Parole che portano in calce la firma della...
PIETRASANTA. «Il nuovo contratto integrativo per i lavoratori degli alberghi? Non è il momento per discuterne. Sospendiamo ogni trattativa con i sindacati». Parole che portano in calce la firma della Federalberghi Versilia e che evidenziano ancora una volta la fase complicata che sta attraversando il settore. «L’aggravio dei costi sui contratti a termine e, più in generale, la stretta sulla flessibilità in entrata penalizzano in modo grave il turismo stagionale e balneare, caratterizzato da una esigenza strutturale di flessibilità - spiegano gli albergatori versiliesi all’indomani del varo del disegno di legge sul lavoro. «In questa situazione - afferma Gianfranco Giugni, presidente di Federalberghi Versilia - non potevamo che sospendere le trattative in corso per la stesura del contratto integrativo territoriale dei dipendenti e soprattutto confermare che la precedente contrattazione degli anni ‘70 non ha più valore, nemmeno per quanto riguarda la parte salariale».
«La situazione - aggiunge Paolo Corchia, presidente regionale di categoria e dell’associazione albergatori di Forte dei Marmi - è molto preoccupante, sia per quanto attiene all’attuale andamento di prenotazioni alberghiere, sia per un incremento dei costi di gestione che solo pochi mesi fa non erano ancora prevedibili». Pessimista Luca Baldini, numero uno di categoria a Marina di Pietrasanta. «La nostra area turistica è caratterizzata da una forte maggioritaria presenza di turismo nazionale ed il crollo verticale dei consumi produce e soprattutto produrrà nei prossimi mesi una perdita netta di arrivi e presenze». A detta di Corchia gli alberghi non sono nelle condizioni «di affrontare nuovi costi aggiuntivi tra imposte comunali come la tassa di soggiorno, o la prossima scadenza dell’Imu o ancora i possibili incrementi dell’Iva già superiore oggi a quella dei concorrenti . Tutto questo impone una pausa di riflessione».
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