La manifestazione
«Troppo cemento? Colpa della sinistra»
Dopo la sentenza sul caso Mallegni continua la lite tra maggioranza e opposizione sull’urbanistica
PIETRASANTA. «Un territorio “falcidiato” e deturpato dal rilascio di 5000 concessioni edilizie e da una quarantina di varianti urbanistiche in 10 anni di gestione amministrativa di centro-destra». Il dato numerico, agli atti, ma soprattutto i suoi effetti negativi su Pietrasanta, neutralizzati dal punto di vista giudiziario dalla recente sentenza del Tribunale di Lucca che ha mandato assolti Mallegni&co dalle accuse di corruzione e associazione a delinquere, vengono però duramente contestati dal Pdl.
«Quanta ipocrisia su questo fronte. A Pietrasanta la politica urbanistica è stata portata avanti in modo regolare e nel rispetto delle leggi: dire che sono state rilasciate troppe concessioni è sbagliato. Chi ha diritto, non può aspettare i comodi della politica. Il piano regolatore vigente, applicato dall’amministrazione Mallegni è stato progettato ed approvato da volti noti della politica pietrasantina, vedi l'ex sindaco Manrico Nicolai, l’ex consigliere comunale Carlo Carli, l’attuale sindaco Domenico Lombardi, i vari consiglieri comunali di sinistra dell’epoca. Quindi accusarci continuamente come quelli che hanno fatto cose oggi non condivisibili è scorretto: ci siamo limitati ad applicare quello che altri, la sinistra per intendersi, avevano approvato. Se lungo l’asse della via Aurelia ci sono dei capannoni è perché l’ex giunta Nicolai, Rifondazione Comunista inclusa, votò a favore quando governava la città. E poi non erano proprio i comunisti oggi amministratori a dire che nei vari esecutivi non dovevano esserci geometri, ingegneri e architetti? Oggi, al contrario, ci sono più ingegneri e geometri in consiglio e giunta comunale che in tutto l'albo dei professionisti. Ma come sono coerenti – attacca Alberto Giovannetti - Adesso li attendiamo al varco, e con noi i cittadini, sul fronte dell’edilizia convenzionata e sui costi delle case. E a proposito di cooperative: in quella di via del Serraglio sono alloggiati diversi amministratori di sinistra, che hanno svolto e svolgono compiti vari all'interno dell'amministrazione politica di Lombardi. Anche in questo caso tutti in silenzio, nonostante un gigantesco conflitto d’interesse di cui il cittadino va però messo a conoscenza».
Luca Basile
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