Il Tirreno

Versilia

Fanno esplodere casa di imprenditore

di Roy Leporee Matteo Tuccini

Attentato a Stazzema con due bombole di gpl: nessun ferito. I carabinieri indagano nel mondo degli affari immobiliari

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STAZZEMA. Un boato nella notte ha svegliato i vicini. Che hanno pensato subito a una bomba. E in effetti, quello che è accaduto nella notte tra mercoledì e giovedì in località Le Cupole (Stazzema) è degno di una guerra.

Ignoti hanno fatto esplodere con due bombole di gpl una casa intestata a un agente immobiliare viareggino di 59 anni. Nessun ferito, per fortuna: si tratta di una seconda abitazione, in quel momento vuota. Ma sull’episodio, simile a quello avvenuto a Santa Maria Albiano, nel comune di Camaiore, il 27 gennaio scorso (vedi box) indagano i carabinieri.

«Anche allora la vittima, un imprenditore di Lucca, possedeva un’agenzia immobiliare - spiega il maggiore Andrea Pasquali - e la dinamica dell’episodio è la stessa». I militari, perciò, stanno scavando nell’ambiente, e soprattutto tra i rapporti di lavoro di questo agente, che non ha mai avuto a che fare con la legge. Per carabinieri, comunque, non c’è alcun riscontro sulla pista mafiosa.

L’allarme è stato dato intorno alle 2 del mattino, come detto, da una persona che abita nei pressi della casa. Naturalmente il timore dei vigili del fuoco è che ci fossero persone all’interno, per fortuna smentito nel corso dell’intervento.

Dai primi rilievi sembra che qualcuno abbia forzato la porta e abbia usato il cannello di una delle due bombole come innesco. L’esplosione ha letteralmente sventrato l’abitazione, che l’agente immobiliare usava come seconda casa, ideale per riposarsi: la zona, infatti, è nel cuore dei boschi dello Stazzemese ed è difficile da raggiungere se non si è pratici del posto. Lo scoppio ha provocato danni al tetto, al solaio e alla struttura stessa della casa. Tra l’altro, le persone che abitano vicino si dicono terrorizzate per quanto accaduto. «Avrebbe potuto esserci un pericolo anche per noi».

Il fatto che il luogo sia difficilmente raggiungibile potrebbe far pensare che gli autori conoscano bene queste zone. I carabinieri, comunque, stanno scandagliando in queste ore la vita privata oltre all’attività lavorativa dell’uomo per verificare se ci possano essere delle ragioni che hanno indotto qualcuno a colpire l’imprenditore con un attentato.

Quanto accaduto getta un’ombra inquietante sugli affari in Versilia. Due attentati simili a distanza di pochi mesi lasciano pensare che qualcosa di strano sta accadendo. Anzi, è già accaduto.

A rendere simili in modo sinistro i due episodi sono intanto gli obiettivi (due persone con interessi nell’immobiliare) e poi il cosiddetto modus operandi, cioè le bombole di gpl utilizzate dagli autori per provocare le esplosioni. Insomma, ammesso che non si tratti di mafia o di criminalità organizzata, resta il fatto che siamo di fronte a qualcosa di pesante. Anche perché far saltare la casa a qualcuno non è proprio un avvertimento puro e semplice.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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