Il Tirreno

Versilia

Crisi in Comune: oggi la nuova sfiducia

di Donatella Francesconi
Crisi in Comune: oggi la nuova sfiducia

Per la nuova mozione si prevedono 15 firme e 16 voti. Il sindaco: io vado avanti con la mia proposta fino a che è possibile

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VIAREGGIO. Già se ne parla come “la firma del Venerdì Santo”: questa mattina alle 11 tutti, penna in mano, nell’ufficio di Paolo Spadaccini. Per dire sì, vergando nome e cognome, alla sfiducia nei confronti del sindaco Lunardini e metter così fine all’esperienza del centrodestra al Governo della città. Quindici firme - è la previsione - e sedici voti: perché Paolo Spadaccini, invocando il proprio ruolo di presidente del consiglio comunale, assicura il voto ma senza aggiungere il proprio nome alla mozione. Resta da capire cosa farà l’altro consigliere Udc, Michele Di Santo, che pure nel corso della riunione del direttivo comunale del partito a tarda notte avrebbe deciso di condividere la linea di un Udc al quale non ha ancora aderito (è solo entrato nel gruppo consiliare).

«Se ci sono 15 firme ed una dichiarazione ufficiale - è il commento del sindaco nella serata di ieri - allora trarrò le mie conclusioni. Dal canto mio sto ancora lavorando fino a quando è possibile e dignitoso farlo. E sto lavorando su precisi percorsi progettuali». Che, però, non sembrano aver convinto l’Udc. Il Comitato comunale del partito guidato da Eva Fabbri (alla riunione c’erano anche gli esponenti lucchesi) - si legge in una nota di ieri mattina - «ha evidenziato che non ci sono più le condizioni di condivisione di una esperienza amministrativa che nell’ultimo periodo ha mostrato poche luci e tante ombre».

In questo ultimo anno - afferma Eva Fabbri - «abbiamo dato molte indicazioni per favorire un cambio di rotta nella gestione amministrativa della città, ma siamo rimasti inascoltati, anzi, talvolta anche derisi. Ringrazio comunque il sindaco che ha voluto fare un ultimo tentativo per cercare ancora il nostro appoggio, ma purtroppo la situazione ci appare irrecuperabile. Pertanto, riconfermiamo la nostra uscita dalla maggioranza e l'impegno ad assumere in piena autonomia le iniziative utili sia per interrompere l'attuale negativa esperienza amministrativa sia per prepararci, dal punto di vista politico e programmatico, alla scadenza elettorale del 2013».

Drastico il commento di Paolo Spadaccini: «Mi sembra che il mio partito abbia scritto la propria posizione sulla pietra». Mentre il centrosinistra tace, si fa sentire - in vista dell’appuntamento di oggi - il coordinatore comunale di Fli, Eugenio Vassalle: «Sia chiaro che chi non firmerà dopo quello che ci siamo detti in tutte le riunioni fatte, o è un parolaio o è stato vittima della campagna acquisti. Per me è un capitolo chiuso».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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