Il Tirreno

Versilia

Una barca antincendio per i soccorsi sul lago

di Marco Pomella
Una barca antincendio per i soccorsi sul lago

Il progetto è del Comune di Massarosa: una soluzione pensata per far fronte ai ripetuti roghi che devastano le sponde del Massaciuccoli

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MASSAROSA. L’ultimo incendio ha destato molta preoccupazione, quello che ha sfiorato l’oasi della Lipu e ha messo a repentaglio i camminamenti in legno. Per questo il Comune ha progettato un innovativo barchino antincendio. Con una lancia a prua e un motore che pesca acqua dal fondo permetterà di avvicinarsi al falasco in fiamme e intervenire da pochi metri. Ma servirà anche per operazioni di soccorso.

Le operazioni di spegnimento degli incendi in zona paludosa e di bonifica nei pressi del lago di Massaciuccoli sono sempre molto complicate. Da terra è difficile avvicinarsi. E spesso è difficile riuscire anche ad ottenere l’intervento di mezzi aerei (occupati in operazioni più a rischio per la popolazione). Per questo l’assessorato alla protezione civile e all’ambiente ha commissionato al geologo Guido Dini (dipendente del Comune) un progetto ad hoc. «Si tratta di una imbarcazione sottile e lunga, capace di avvicinarsi alla zona del rogo - spiega Damasco Rosi - ed intervenire con immediatezza». La tipologia della barca è quella di un catamarano, realizzato in legno, lungo sette metri e 30 e largo due metri. A prua ha un tubo e una lancia, che pompa l’acqua direttamente dal fondo dell'imbarcazione. «La finalità prima è quella dell'antincendio e della protezione civile - aggiunge Rosi - ma potrebbe sicuramente essere utile in caso di emergenza nel lago, di una barca in panne o di altri problemi. E potrebbe essere utilizzata per scopi didattici, per mostrare ai ragazzi le bellezze e le caratteristiche delle nostre zone lacustri». L’accesso all’imbarcazione, tra l’altro, è studiato per permettere l’imbarco anche alle sedie a rotelle. Individuati anche gli attracchi per questa imbarcazione anti-incendio: al porticciolo di Massaciuccoli, alla Piaggetta (prima di Villa Ginori), a San Rocchino e al Pantaneto. Per realizzare la barca servono 70 mila euro. «Abbiamo chiesto - dice Rosi - un finanziamento per il 70% alla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca che aveva indetto un bando, per un 30% al Parco».

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