Il dolore
Strage, presentato esposto contro il perito del gip
Pagato da Fs: così la denuncia alla Procura di familiari delle vittime, sindacato Orsa, associazione “In Marcia”
VIAREGGIO. «Si chiede a codesta Procura di esaminare i fatti esposti, al fine di verificare la sussistenza di eventuali reati nella condotta dell’ingegnere Riccardo Licciardello o di chiunque altro sarà identificato come responsabile per i reati che l’Autorità giudiziaria riterrà integrati nei comportamenti sopra descritti». Così l’esposto denuncia presentato ieri alla Procura di Lucca (guidata da Aldo Cicala) e firmato da un gruppo di familiari delle vittime della strage, insieme al sindacato dei ferrovieri Orsa (segreterie regionale toscana e provinciale Lucca), con l’associazione “In Marcia”. Assistiti dagli avvocati Filippo Antonini, Elisa Bonciani, Gabriele Dalle Luche, Tiziano Nicoletti.
I fatti. «I suoi rapporti con Trenitalia, piuttosto che con il Gruppo Ferrovie, hanno ad oggetto una qualche prestazione di tipo professionale, che sia di consulenza, prestazione d’opera, studio o partecipazione a convegni come relatore?». La domanda è quella che il pubblico ministero, Salvatore Giannino, pone il 4 novembre 2011 a Riccardo Licciardello, perito del giudice per le indagini preliminari Simone Silvestri. È l’ultimo giorno dell’incidente probatorio relativo al disastro ferroviario di Viareggio. «Ora è difficile dirle...», risponde Licciardello, ingegnere e ricercatore della università La Sapienza di Roma.
Ci vorranno tre pagine di verbale affinché Licciardello, incalzato dalla Procura, ammetta: «Sì, ho ricevuto da Rete ferroviaria italiana dei pagamenti» nell’ambito del Contratto di programma con la Direzione generale del trasporto ferroviario che fa capo al ministero dei trasporti. Simone Silvestri, al termine dell’udienza con colpo di scena (ma è mai possibile che nessuno sapesse cosa fa Licciardello nella vita?), non ritenne di dover accogliere le eccezioni della Procura. E così terminò un incidente probatorio segnato da una perizia (l’altro firmatario era l’ingegnere Dario Vangi) che - per contenuti e metodo - ha sollevato più dubbi e contestazioni di quante risposte non abbia dato.
I contratti. L’esposto-denuncia depositato ieri in Procura ricostruisce gli incarichi di Licciardello in ambito Fs. Nel 2009 l’ingegnere nominato dal gip Silvestri «rientrava in un elenco di esperti esterni al ministero dei trasporti (Direzione generale) e proprio nell’ambito della sicurezza ferroviaria: con un compenso di 21mila euro, onere a carico di Rfi.
Il 27 gennaio 2011, poche settimane prima di accettare l’incarico per il Tribunale di Lucca, lo stesso Licciardello era in graduatoria per incarichi temporanei di consulenza/collaborazioni presso lo stesso ministero. Il 3 maggio, ad incarico del Tribunale già accettato, a Licciardello viene affidato l’incarico di consulenza al ministero con durata fino al 31 dicembre 2011: 12mila euro il compenso, corrisposto da Rfi. Lo stesso Licciardello tiene corsi organizzati con il Collegio ingegneri ferroviari italiani, di cui è presidente Mauro Moretti, amministratore delegato di Fs, uno dei 38 indagati per la strage di Viareggio. Ed infine - ricorda l’esposto fornito della documentazione necessaria - l’ingegnere Licciardello, per quanto attiene all’incarico con l’università di Roma, lavora al programma di ricerca “TrioTrain” di cui Trenitalia è partner.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

