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Versilia

La Procura: «Una corruzione c’è stata»

PIETRASANTA. «Attendiamo di leggere le motivazioni della sentenza relative al processo Mallegni prima di ricorrere eventualmente in Appello». Scontato il commento del procuratore Aldo Cicala, a 24...

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PIETRASANTA. «Attendiamo di leggere le motivazioni della sentenza relative al processo Mallegni prima di ricorrere eventualmente in Appello».

Scontato il commento del procuratore Aldo Cicala, a 24 ore dalla sentenza di primo grado del processo all’ex sindaco di Pietrasanta, accusato di corruzione, abuso d'ufficio e altri reati contro la pubblica amministrazione.

Dal palazzo di giustizia l'ufficio requirente, pur evitando di commentare le decisioni del tribunale, se da un lato non sembra convinto delle assoluzioni in massa, dall’altro sottolinea come il primo cittadino sia stato condannato per un episodio specifico di corruzione, un reato gravissimo per un amministratore pubblico che per molto meno, in altri paesi, si sarebbe dimesso dall’attività politica.

Dall’altro lato, l'ufficio del pubblico ministero retto dal sostituto procuratore Salvatore Giannino ricorda come alcuni dei reati contro la pubblica amministrazione contestati al sindaco e ad altri indagati risultano prescritti anche perché dal momento in cui si sono svolti i fatti contestati al momento della fine del processo sono subentrate nuove leggi approvate dal Parlamento.

Leggi che hanno ridotto sensibilmente i termini della prescrizione per i reati contro la pubblica amministrazione. «La prescrizione del reato non equivale ad un'assoluzione», dicono dalla Procura.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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