Sicurezza
Multe salate ai ristoranti: rifiuti fuori dai cassonetti
VIAREGGIO. Fioccano multe per i ristoranti della Darsena: 154 euro da pagare per avere abbandonato - questo il reato contestato dalla polizia municipale - rifiuti fuori dai cassonetti. Rifiuti tra i...
VIAREGGIO. Fioccano multe per i ristoranti della Darsena: 154 euro da pagare per avere abbandonato - questo il reato contestato dalla polizia municipale - rifiuti fuori dai cassonetti. Rifiuti tra i quali gli agenti del comandante Vincenzo Strippoli hanno trovato chiari indizi che portano ai locali sanzionati: tovagliette, sottobicchieri, scontrini, insieme a tanti altri materiali, tra cui gli avanzi di cibo. Non è la prima volta che le multe bussano alla porta - racconta Esmeralda Giampaoli, titolare del ristorante “Nitens” di via Coppino: «Ma questa volta non ci stiamo. Ed invitiamo gli altri locali che abbiano ricevuto sanzioni per lo stesso motivo a farsi avanti per opporsi tutti insieme». Al suo fianco c’è il collega dello storico “Barcobestia”, che del “Nitens” è dirimpettaio: «Io lavoro la domenica ma il lunedì sono chiuso. L’ultima multa arrivata è datata martedì: è evidente che non sono passati a ritirare la spazzatura e che tra la notte di domenica ed il martedì può essere accaduto qualsiasi cosa».
Già. Perché la zona dei cassonetti, in via dei Mille, non è certo via Montenapoleone. «Una sera d’estate, con il ristorante aperto ed i tavoli fuori - racconta Giampaoli - un uomo è arrivato in bicicletta, si è spogliato completamente nudo, si è lavato alla fontana della piazza davanti alla Capitaneria, si è rivestito e se n’è andato. Domenica mattina, invece, sulle panchine della stessa piazza c’erano alcuni giovani con le siringhe ancora nel braccio. Senza contare quanti frugano a più riprese proprio nei cassonetti di via dei Mille, come ci è capitato di vedere». Chi cerca da mangiare od oggetti da rivendere o da utilizzare, nel caso che il cassonetto sia pieno si fa largo tra i rifiuti, sostengono i commercianti multati che chiamano all’appello la categoria.
Un’ipotesi, quella che la responsabilità possa essere di chi si avventura nei cassonetti, che non convince fino in fondo la polizia municipale, impegnata in controlli a tappeto su quanto viene lasciato in giro invece che gettato negli appositi contenitori. «Noi di sicuro non siamo», afferma decisa Esmeralda Giampaoli: «E lo dimostreremo». (d.f.)
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