Il Tirreno

Versilia

Mama Mia e Stupida, resta il sequestro

La Procura non cambia idea nonostante sia stato rimosso tutto il materiale per disco e spattacolo

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TORRE DEL LAGO. Non si sblocca la situazione del sequestro dei locali della Marina: Mama Mia e Stupida rimangono sotto sequestro ed una possibile ripresa di una qualche attività al momento sembra rimandata. Nonostante le “trattative” che in queste settimane sono intercorse tra gestori e Procura (il pm è Antonio Mariotti). Trattative che sembravano improntate al superamento della condizione e dell’attività sanzionata, anche considerando che il Comune ha revocato le licenze da ballo. Insomma, più che aperitivi con un po’ di musica d’ambiente nei due storici locali della Marina gay (e non ) non si sarebbe potuto fare. Tanto che entrambi i gestori hanno rimosso luci, casse, materiali di ogni tipo che potessero essere legati all’offerta di divertimento preesistente al sequestro.

Niente da fare. Un eventuale cambio di idea della Procura sembra ancora lontana. E la stagione sulla Marina rimane sospesa, mentre qualcuno lascia un mazzo di fiori speranzoso davanti al Mama Mia chiuso e sul sito gay più gettonato, “Spettguless”, si legge: «Torre del Lago shock: niente permessi per Mama Mia e Stupida...Migliaia di turisti in quel di Torre ed oggi costretti ad andarsene altrove. Per la gioia del turismo del posto, che tornerà ad essere quello che era un tempo, ovvero prima della nascita del Mama Mia. Cioè puro nulla».

Affermazioni forte che non mancheranno di far discutere. In un dibattito che, in parte, si è scatenato sullo stesso sito.

«Ma come è possibile! - scrive Ilaria -: poi vedrai come danno i permessi quando si accorgano che i bar non guadagnano un euro ed i b&b, i campeggi, gli alberghi, i ristoranti non guadagno... Perchè parliamoci chiaro: facile sputare e dire droga sesso ecc….ora loro non ci sono, ma que ste schifezze ci sono lo stesso.Perciò i locali cosa c’entrano? Veniva gente da fuori la Toscana e soggiornava il fine settimana li e ci guadagnano tutti comprese le spiagge...».

«Sono arrabbiato e triste», scrive un ragazzo: «Sono inglese e vivo in Italia da quasi 10 anni. Ho iniziato ad andare a Torre del Lago anni fa, inizialmente per il Festival Pucciniano, so che la lirica attira molti gay ma non sapevo fosse una meta con così tanta vita. Mi è piaciuta molto, e ogni anno l’ho vista crescere sia in termini di numero di persone che di locali. Sapete perché mi piace molto? Perché è l’unico posto in Italia in cui mi sono sentito in un paese europeo».

Donatella Francesconi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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