Proteste
«La maggioranza non c’è più: è arrivata l’ora della sfiducia»
VIAREGGIO. «Dopo aver letto il ritiro delle dimissioni del sindaco, mi sarei aspettato un atto forte come quello di azzerare la Giunta, ma vedo che non è interessato al salvataggio di Viareggio ma...
VIAREGGIO. «Dopo aver letto il ritiro delle dimissioni del sindaco, mi sarei aspettato un atto forte come quello di azzerare la Giunta, ma vedo che non è interessato al salvataggio di Viareggio ma solo a sopra vivere e difendere una poltrona e i voti di un partito che ormai lo sta abbandonando lasciandogli il cerino in mano».
Interviene così, Eugenio Vassalle, consigliere comunale passato dal Pdl al gruppo misto per poi diventare coordinatore comunale di Futuro e libertà.
«Una maggioranza - scrive Vassalle - che il sindaco Lunardini non ha più. Io credo che ormai non ci sia più nulla da fare per questa amministrazione: abbiamo provato a salvare il salvabile ma contro i mulini a vento non si può lottare. Andare avanti è inutile e ancor più farlo solo per lo scopo di controllare meglio l'elezioni del prossimo anno, questo è il nocciolo del discorso, di allungare il brodo e scollettare il 5 maggio data delle amministrative. Per poi andare avanti sino al bilancio (non lo voterà nessuno), saltare lì, così il commissario prefettizio potrà permettere al sindaco di portare alla fine della legislatura questo carrozzone ed avere il controllo elettorale».
Questa, conclude Vassalle, «non è politica, ma agonia di una malata terminale che è la nostra città, ferita in ogni dove da anni di cattive amministrazioni. Perciò troviamoci in 16 consiglieri e scriviamo la liberazione di Viareggio, assumiamoci la nostra responsabilità senza nascondersi dietro scuse che non hanno più senso». Liberazione che passa, come dichiarato da Vassalle al “Tirreno”, da una mozione di sfiducia che non sia quella presentata dal centrosinistra.
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