Sicurezza
Corsetti: una mozione che sia della città tutta
Sfiducia o non sfiducia: questo il dilemma, tanto per dirla con Amleto. Il centrosinistra deve rinunciare alla mozione già presentata se vuole avere almeno un’occasione di mandare a casa...
VIAREGGIO. Sfiducia o non sfiducia: questo il dilemma, tanto per dirla con Amleto. Il centrosinistra deve rinunciare alla mozione già presentata se vuole avere almeno un’occasione di mandare a casa il sindaco Lunardini, impegnato a serrare i ranghi intorno a sé, e la sua Giunta. Una scelta che il Pd è pronto a fare, come sostiene il segretario versiliese, Alberto Corsetti: «La mozione presentata ha il difetto di essere chiaramente di schieramento politico. Io penso che sia possibile, per dirlo con un’immagine chiaro, una mozione che porti, per così dire, il simbolo di Viareggio. Una mozione che vada al di là degli schieramenti politici, ma si basi sul senso di responsabilità».
Responsabilità - è l’invito che Corsetti fa - «che il consiglio comunale deve prendersi, visto che il sindaco non ha voluto farlo». Ritirando le dimissioni per andare ad un voto in consiglio comunale a raccogliere la fiducia che sta cercando di tessere. «Ci vogliono, in questa fase - è la parola del segretario del Pd versiliese - uomini di buona volontà, pronti a sottoscrivere una mozione che metta insieme i sedici voti necessari, che possono essere anche di più, come spero. Perché serve una mozione maggioritaria che metta fine all’esperienza amministrativa di un sindaco che prende in giro la città ed anche il consiglio comunale non prendendosi la responsabilità di dire “sì ho una maggioranza”, oppure “no, non ce l’ho”.
Per la giornata di oggi è fissata la riunione dei capigruppo, ma torna a riunirsi anche il direttivo comunale dell’Udc per esaminare l’esito del confronto avuto con il Partito democratico». Il consiglio comunale dovrebbe tenersi l11 aprile o al massimo il 12, ultimo giorno utile per discutere l’unica mozione di sfiducia al momento presentata: quella del centrosinistra (Pd, Sinistra Arcobaleno più Isaliana Lazzerini) che al momento non ha (e non avrà) i voti necessari per essere approvata.
Se nuova mozione di sfiducia sarà, a partire dal giorno del consiglio bisognerà attendere altri dieci giorni (minimo) di agonia. Se questo è un governo.
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