Sicurezza
Bagni all’asta, incontro a Roma e assemblea
Sindacati e Comitato si aspettano un segnale chiaro sulla possibilità di ottenere la deroga
VIAREGGIO. Un’attesa che potrebbe finire oggi. Almeno è quello che sperano gli imprenditori del settore balneare in Versilia e nel resto d’Italia. Un’attesa che dura ormai da troppo tempo e che, in mancanza di certezze sulla possibilità di una deroga al meccanismo delle aste per le concessioni degli stabilimenti balneari, incide già negativamente sul settore: meno investimenti e minor propensione a assumere dipendenti già dalla prossima stagione.
Anche per questo è importante che oggi, dal confronto tra i ministri Piero Gnudi e Enzo Moavero Milanesi, arrivino delle risposte alle richieste della categoria - no alle aste e sì alla deroga - la cui battaglia, nelle ultime settimane, è rimbalzata sui media nazionali e non solo per la protesta choc di Marcello Di Finizio, balneare salito in cima a una gru di 80 metri per difendere la propria azienda.
L’appuntamento è per le 10. «Quello che ci aspettiamo - spiega Vincenzo Lardinelli, presidente della Fiba - è un segnale chiaro rispetto a cosa intende fare il governo sulle concessioni degli stabilimenti e possibilmente la convocazione del promesso tavolo tecnico tra balneari, Regioni e Governo».
In relazione all’incontro di stamani il Comitato per il salvataggio delle imprese turistiche, nato in Versilia ma ormai diventato un punto di riferimento a livello nazionale, ha convocato per quest’oggi un’assemblea generale (alle 17 al Centro congressi Principe di Piemonte). «Valuteremo in quel contesto - spiega Fabrizio Maggiorelli - l’esito dell’incontro tra i ministri. Siamo in contatto con la senatrice Manuela Granaiola che rappresenterà le nostre richieste a Roma».
L’assemblea discuterà anche delle prossime manifestazioni in programma, tra cui l’iniziativa del 18 aprile all’Eur promossa dai sindacati dei balneari alla quale sanno invitati anche i sindaci dei Comuni balneari, ma anche la possibile organizzazione di un presidio in occasione dell’incontro a Roma tra Di Finizio e il ministro Moavero Milanesi.
«Quello che ci auguriamo - conclude Maggiorelli - è che si capisca la necessità di salvaguardare gli investimenti e le imprese virtuose. Siamo scoraggiati perché fino ad oggi da Roma sono stati solo fatti dei sondaggi e ci sentiamo ripetere sempre le stesse cose. Adesso c’è la necessità di avere delle risposte». (v.l.)
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