Sicurezza
«Quel bilancio non mi convince» Bolognesi (Pdl): resto e combatto
VIAREGGIO. «Finché sono in maggioranza non posso votare una mozione di un partito che non è il mio...». Alessandro Bolognesi, consigliere del Pdl non allineato (più di una volta il sindaco Lunardini...
VIAREGGIO. «Finché sono in maggioranza non posso votare una mozione di un partito che non è il mio...». Alessandro Bolognesi, consigliere del Pdl non allineato (più di una volta il sindaco Lunardini ha dovuto incassare il suo “no”) lo va ripetendo da quando è iniziata la crisi: sulla la mozione di sfiducia al primo cittadino non ci saranno né la sua firma, né il suo voto. «Combatto dentro il Pdl questa classe dirigente che ha portato allo sfascio della città», continua deciso Bolognesi. «al sindaco l’ho detto a chiare note: “Mi dispiace ma sei stato mal consigliato...”».
Ma ce n’è anche per i colleghi del centrosinistra: «Ai consiglieri con i quali avevo avuto modo di confrontarmi avevo dato un’indicazione precisa: nessuna mozione di sfiducia, così da non ricompattare sindaco e e maggioranza...».
Bolognesi, dunque, rimane saldo al proprio posto. Pur avendo annunciato ufficialmente di pensare ad una prossima lista civica, in vista delle amministrative 2013, insieme al senatore del Pdl Massimo Baldini. In particolare, sottolinea Bolognesi, c’è un punto che potrebbe costare all’amministrazione Lunardini il suo sonoro voto contrario: «Se il bilancio 2012 resta così come da anticipazioni che ho avuto modo di avere, il mio voto favorevole non ci sarà». Bolognesi elenca almeno tre punti che non lo convincono: «Il fatto che in bilancio si pensi di contabilizzare alla voce “entrate” il milione e mezzo della società “Via Regia”, titolare dell’intervento edilizio in piazza Mazzini. Non è stato riscosso ancora un euro e forse non si riscuoterà visto la sentenza del Tar che ha accolto il ricorso di un cittadino». Bolognesi continua, cifre alla mano: «Avevano contabilizzato un’entrata per oneri di urbanizzazione totali pari a 6 milioni e 800mila euro. In realtà hanno incassato solo 3 milioni. Il resto come lo recuperano?».
Ultima obiezione quella relativa alla cessione a Sea ambiente di tutti gli interventi relativi al verde pubblico: «Il contratto tra Comune e Sea ambiente ha una validità di 50 anni. Questo significa che per l’intero periodo sarà valido anche l’accordo relativo alla manutenzione del verde?». Una domanda che, sull sfondo, ha il futuro dell’impianto a biomasse che i cittadini non vogliono ma che si fa “tondo” proprio con il passaggio sulla manutenzione del verde in città. (d.f.)
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