Sicurezza
«No alla sparizione del Forte»
Ciancilla rifiuta l’interessamento di Querceta e Seravezza per una supersquadra
FORTE. Continua a far discutere la questione riguardante il futuro dell'Usd Forte dei Marmi. Dopo il manifesto interessamento di Querceta e Seravezza, dichiaratesi pronte a rilevare il club calcistico nerazzurro alla fine della stagione, per fondersi e creare un nuovo complesso sportivo, anche l'attuale presidente del Forte dei Marmi Ricardo Omar Ciancilla ha voluto esprimere la propria opinione sull’intricata vicenda.
Parere però, il suo, che si pone in forte contrasto con le intenzioni dei possibili “compratori”: senza peli sulla lingua, infatti, non esita a smentire che siano già stati presi accordi, dichiarandosi peraltro contrario a far morire il club nerazzurro. «Fino a prova contraria il presidente sono io- dichiara l'argentino- e il Comune, a cui qualcuno si è rivolto, può giusto concedere la possibilità di sfruttare lo stadio nel caso rientri negli interessi della giunta e del sindaco. La cessione della società, o la sua fusione, comporta invece il consenso di tutti i suoi dirigenti. I progetti di Querceta e Seravezza - continua con foga Ciancilla - al momento sono solo parole, niente di più: chi afferma di avere progetti riguardanti fusioni e cose del genere sono società a cui interessa venire a giocare a Forte dei Marmi per le ottime condizioni e la posizione del nostro stadio. Io però non ho nessuna intenzione di far sparire questa società, che conta più di cento anni di storia, tant'è che mi sono sempre adoperato per mantenerla economicamente stabile e favorirne la crescita. Le fusioni poi non portano a niente di buono, l’esempio del Versilia insegna: falliscono tutte provocando più danni che altro. Il mio interesse - conclude - è migliorare quanto più possibile questa società che esiste e continuerà ad esistere, per quanto mi riguarda, anche in futuro mantenendo il suo nome e la sua identità».
Da un lato dunque Querceta e Seravezza pronte a rilevare, dall’altro lo “scudo” di Ciancilla a difendere il Forte: bisognerà attendere la fine del campionato per sbrogliare definitivamente la matassa.
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