Il Tirreno

Versilia

«Il sindacato? Si compra con le promozioni»

di Gabriele Dini
«Il sindacato? Si compra con le promozioni»

Ex dirigente della Sea in un’assemblea accusa la Cgil per il dissesto dell’azienda «Troppe connivenze». Scatta la denuncia e la vicenda finisce in Tribunale

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VIAREGGIO. Un’ affollata assemblea in cui si parla del destino di un’azienda pubblica. E un ex capo del personale che accusa la Cgil di aver avuto «connivenze» con l’azienda e poi sbotta affermando che «il sindacato può essere comprato con avanzamenti di livello». L’affermazione solleva un vero e proprio putiferio e scatena una lunga battaglia legale che si sta ancora combattendo in Tribunale a Viareggio.

La vicenda. Il fatto risale al 24 novembre 2006. Nell’assemblea finita al centro della bufera si stava discutendo del riassetto della Sea, la società partecipata del comune di Viareggio che si occupa, tra l’altro della raccolta dei rifiuti. Proprio in quei mesi la partecipata fu divisa in diverse società più piccole. Secondo qualcuno quello “spezzatino” provocò un aumento dei costi di gestione.

A ribadire questa critica della divisione della Sea nell’incontro finito al centro della “bufera” giudiziaria fu Daniele Boschi che in precedenza era stato capo del personale della società.

Durante il dibattito Boschi rilevò come quella scelta - alla quale lui si era opposto ma che era stata appoggiata dal sindacato - avesse portato maggiori costi.

Fu in specifico un’affermazione dell’ex-capo del personale a far scaldare gli animi.

Secondo quanto emerso durante il dibattimento, Boschi accusò la Cgil di essere stata troppo morbida («neanche foste stati parte di un sindacato giallo», avrebbe detto Boschi) ed aver avuto “connivenze” con l’azienda nella decisione di creare quello spezzatino da lui criticato.

Poi la frase considerata offensiva. »ma alla fine - avrebbe proclamato Boschi- il sindacato può essere facilmente comprato con avanzamenti di livello».

A uno dei presenti in sala - un operaio e sindacalista di nome Vincenzo Gallina - quell’intervento non deve essere piaciuto. Così l’uomo qualche mese dopo ha deciso di sporgere denuncia contro Boschi per ingiurie.

La vicenda è stata discussa nelle settimane scorse davanti al giudice di Pace del Tribunale di Viareggio Alessandro Breschi e potrebbe arrivare a sentenza all’inizio del prossimo mese di giugno.

A rappresentare il sindacalista della Cgil è l’avvocato lidese Pier Luigi Falchi.

Boschi è invece difeso dagli avvocati lucchesi Maria Pia Petri e Giulio Guarnieri.

Per i difensori le ingiurie non esistono perché Boschi aveva voluto solo esprimere un punto di vista personale e, soprattutto, perché la critica era rivolta alla Cgil in generale e non a singoli rappresentanti del sindacato.

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