Il Tirreno

Versilia

Calcioscommesse, finisce in carcere Andrea Masiello

Calcioscommesse, finisce in carcere Andrea Masiello

Il difensore viareggino, ora in forza all’Atalanta, è stato arrestato perché ritenuto coinvolto nelle combine della partite del Bari, dove ha militato fino allo scorso campionato. Lui stesso ha "confessato" al pm

3 MINUTI DI LETTURA





È stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla frode sportiva il calciatore viareggino Andrea Masiello, 27 anni. Il filone è quello barese dell’inchiesta sul calcioscommesse nata a Cremona. Masiello, infatti, fino all’anno scorso ha militato nella squadre pugliese, prima di trasferirsi all’Atalanta. Sono stati condotti in carcere anche due suoi amici e scommettitori, Giovanni Carella e Fabio Giacobbe, ritenuti complici delle combine di alcune partite disputate dal Bari nello scorso campionato di seria A.

In totale sono una ventina le persone indagate. Tra loro nove ex calciatori biancorossi, coinvolti nella presunta combine di nove partite dello scorso campionato di serie A. Tra le partite truccate c’è anche il derby Bari-Lecce (finito 0-2) che permise ai giallorossi di centrare la salvezza proprio in casa dei biancorossi che erano già retrocessi in B. In questo derby Masiello fu autore di una clamorosa autorete e avrebbe ricevuto un "compenso" di 300mila euro. Circostanza che è stata confermata anche dallo stesso Masiello in una nota inviata  al pm Ciro Angelillis, pochi giorni fa: il 28 marzo 2012. La circostanza emerge dagli atti giudiziari alla base del provvedimento di arresto di Masiello che per la combine avrebbe intascato 50mila euro mentre i suoi amici-scommettitori arrestati, Gianni Carella e Fabio Giacobbe, avrebbero ricevuto durante in un incontro in un hotel di Lecce 180.000 euro da un faccendiere probabilmente vicino al Lecce che i carabinieri stanno per identificare. «Voglio aggiungere - scrive l’ex difensore del Bari alla procura - che, quando il risultato era sullo 0-1, ho sfruttato un’occasione che mi si è posta per poter cristallizzare definitivamente l’esito di sconfitta per il Bari e per poter - quindi - ottenere il pagamento promessomi, realizzando così l’autogol con cui si è concluso l’incontro». In precedenza Masiello aveva sempre detto agli inquirenti di aver fatto l’autorete perchè era turbato per il clima che circondava quell’incontro di calcio, caratterizzato da una trattativa con emissari leccesi prima e nella consegna del denaro in albergo di Lecce poi.

I provvedimenti restrittivi dovrebbero però riguardare - a quanto si sa per ora - un numero ridotto di indagati tra i quali Andrea Masiello, difensore dell’Atalanta. Tra gli ex calciatori biancorossi indagati a Bari, oltre ad Andrea Masiello, ci sono Daniele Portanova (difensore del Bologna), Alessandro Parisi (difensore del Torino), Simone Bentivoglio, Marco Rossi, Abdelkader Ghezzal, Marco Esposito, Antonio Bellavista e Nicola Belmonte.

Nel registro degli indagati ci sono anche i nomi del factotum barese Angelo Iacovelli, tre ristoratori - Nico De Tullio, Onofrio De Benedictis e Francesco De Napoli - ritenuti complici dei calciatori, scommettitori e loro amici: Arianna Pinto, Giovanni Carella, Fabio Giacobbe, lo “zingaro” Victor Kondic, Leonardo Picci e l’albanese Armand Caca. Le partite sotto la lente degli inquirenti sono le ultime nove del campionato di calcio 2010/2011, in particolare Bari-Lecce, Palermo-Bari, Bologna-Bari, Bari-Chievo e Bari-Sampdoria. C’è anche Udinese-Bari del maggio 2010, una delle ultime del campionato 2009/2010.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web