Il Tirreno

Versilia

Tarsu, sconti solo per il “turismo”

di Marco Pomella
Tarsu, sconti solo per il “turismo”

Approvato il bilancio dopo due giorni di discussioni: la stangata ci sarà. Il Pdl all’attacco: famiglie tartassate

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MASSAROSA. La stangata è confermata: l'aumento della Tarsu (da 2,47 euro al metro quadro a 3,20 euro), l'Imu non certo leggera (0,45% per la prima casa, 1.06% per seconde case e imprese). Così come le agevolazioni per le fasce più basse di reddito, già concordate anche con i sindacati.

Unica novità dell'approvazione del bilancio di previsione (ieri a maggioranza) riguarda le attività turistiche (hotel esclusi) che per la Tarsu avranno un forte sconto. Una decisione questa arrivata al termina di un duro scontro in consiglio comunale, iniziato venerdì sera e ripreso sabato mattina. L'opposizione infatti ha combattuto emendamento su emendamento (per poi vederli tutti, escluso uno, respinti e quindi votare contro il bilancio di previsione).

Uno di questi emendamenti, presentato dal Pdl e rimodulato dalla maggioranza, prevedeva appunto un taglio forte delle tariffe Tarsu per Bed & breakfast, agriturismo e case vacanza.

La tariffa è stata portata dai 6,87 euro al metro quadro previsti inizialmente a 4,20 al metro quadro. Gli alberghi però, al contrario di quanto chiesto dal Pdl, restano fuori da queste agevolazioni.

«Un bilancio all'insegna del rigore - commenta il sindaco Franco Mungai - a causa dei tagli da parte del Governo centrale e dell'introduzione dell'Imu, ma anche della salvaguardia delle categorie più deboli, grazie all'accordo sottoscritto con i sindacati. Un bilancio che, nonostante alcuni aumenti tariffari, tutela i servizi sociali, aumenta gli investimenti sulla pubblica istruzione, diminuendo la quota a carico delle famiglie, tutela le strutture tipiche del nostro territorio e che non trascura investimenti destinati alle opere pubbliche».

Il vicesindaco Adolfo Del Soldato sottolinea invece il confronto con la cittadinanza, con 11 assemblee in tutte le frazioni.

«Voglio dare atto all'opposizione - dice - di aver onorato in modo serio lo svolgimento del consiglio comunale, con proposte concrete e, soprattutto, prendendo atto delle difficoltà oggettive nelle quali si muovono i Comuni italiani».

In realtà l'opposizione proprio contenta non è.

«Avevamo dimostrato - dice il capogruppo Pdl Fabio Francesconi - che, con tagli oculati nella spesa pubblica, si poteva ridurre di almeno mezzo punto percentuale la pressione sulla prima casa. E lasciare un po' di respiro alle famiglie. Ma non ci hanno dato retta, eccezion fatta per la questione delle strutture turistiche».

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