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Versilia

Lunardini: non c’è stata carenza organizzativa

VIAREGGIO. Ma c’è una verifica che il medico esegue in sala operatoria una volta dati i punti con la suturatrice meccanica? È la domanda che in molti si sono fatti ieri leggendo la cronaca della...

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VIAREGGIO. Ma c’è una verifica che il medico esegue in sala operatoria una volta dati i punti con la suturatrice meccanica? È la domanda che in molti si sono fatti ieri leggendo la cronaca della morte di Marcello Manfredi e dell’esposto presentato dalla famiglia che si è affidata all’avvocato Antonio Iascone.

La risposta è nelle parole di Luca Lunardini, medico alla Asl Versilia, oggi sulla poltrona di sindaco di Viareggio: «La verifica è quella visiva sulla sequenza dei punti: se lo strumento utilizzato fa lo scatto il punto è dato. Se lo scatto non c’è il chirurgo se ne accorge. Certo, se un difetto c’è, è quello che la macchina domina un po’ l’atto...».

Ma Lunardini non vuole entrare nello specifico di un fatto che ha dato il via all’azione della Procura, con 37 avvisi di garanzia di cui 24 per i medici presenti in turno al momento dell’intervento chirurgico: «Anche perché - spiega - da quello che ho potuto sapere non mi sembra che in quanto accaduto vi siano state delle carenze organizzative».

L’aspetto sul quale il primo cittadino richiama l’attenzione è quello della responsabilità medica: «Il fatto che si vada automaticamente nel penale - continua Lunardini - rischia di creare climi non favorevoli su tutto l’ambiente della professione sanitaria. Da medico dico che è necessario riformare la legge affinché per alcuni profili non via automaticamente il procedimento penale». (d.f.)

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