Il Tirreno

Versilia

Candidato senza simboli nel segno della continuità

di Valentina Landucci
Candidato senza simboli nel segno della continuità

Buratti presenta la sua lista. Sono tre i volti nuovi rispetto al primo mandato Intanto la Federazione della Sinistra lo scarica: non appoggeremo nè lui nè altri

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FORTE DEI MARMI. Le indiscrezioni dei giorni scorsi sono state tutte confermate. Il sindaco uscente, Umberto Buratti, tenta di conquistare il secondo mandato confermando una parte della sua vecchia squadra, soprattutto la parte più giovane. E mette in campo lacune novità: un medico del San Camillo, Angela Fontana, un ex dipietrista come Italo Bibolotti (artigiano di 50 anni) e un giovanissimo legato al mondo dello sport come Lorenzo Lucacchini (preparatore atletico di 29 anni).

Le conferme sono invece quelle di Giuliana Cecchi logopedista e, durante il primo mandato di Buratti, assessore alla pubblica istruzione. Alessio Felici, consigliere delegato alla viabilità, di professione ingegnere civile e barman. Francesco Mattugini, presidente dell’attuale consiglio comunale. Michele Molino, commercialista e assessore uscente all’urbanistica e all’edilizia. Rachele Nardini, laureata in scenze politiche e fino ad oggi consigliere comunale con delega alla comunicazione. Confermati nella squadra che tenterà di conservare il governo della città anche Emanuele Tommasi, assessore ai lavori pubblici della prima giunta Buratti, di professione arredatore navale, e Simone Tonini, consigliere delegato alle politiche giovanili, laureato in scienze politiche e giornalista.

«Intanto voglio ringraziare - ha esordito ieri Buratti in occasione della presentazione della lista - tutti coloro che hanno amministrato con me Forte dei Marmi e che non sono più in lista». Un saluto e un ringraziamento rivolto a tutti i consiglieri e gli assessori uscenti protagonisti della nascita e del primo successo, cinque anni fa, di “Amo il Forte”. La formula della lista è identica a quella di cinque anni fa, nessun simbolo di partito. Con due obiettivi, chiariti da Buartti. «Continuità e aggiornameto del programma avviato - spiega al folto pubblico radunato sotto la veranda del Bar Roma, di fronte al Fortino - per portare avanti le politiche mirate allo sviluppo sostenibile e al recupero della nostra identità perseguite fino ad oggi». Una dichiarazione di intenti che porta Buratti a ricordare un simbolo della comunità fortemarmina scomparso in questi giorni: Argentina Mattugini del bagno Alaide.

Nel segno del recupero e della valorizzazione delle eccellenze fortemarmine anche un’altra iniziativa annunciata da Buratti: l’installazione (probabilmente a inizio maggio) di una riproduzione in marmo di un’opera di Ugo Guidi, nel centenario della nascita.

Nessun sostegno a sinistra. Il giorno della presentazione della lista di Buratti coincide con l’addio ufficiale al candidato e al suo progetto da parte della Federazione della Sinistra di Forte che «abbandona Buratti - si legge in un comunicato delle segreterie politiche - e sceglie il ruolo di opposizione sociale». «Dobbiamo prendere atto - scrivono Mario Navari (Rc) e Stefano Lodi Rizzini (PdCi) - che non esistono le condizioni per convergenze politico-programmatiche con Buratti. Mentre con alcune forze politiche di centro-sinistra e altri candidati sindaco c' è stato un confronto, Buratti, troppo occupato ad organizzare eventi “culturali” di rilievo nazionale, non ha avuto il tempo - e siamo sicuri neppure l’interesse - di incontrarci, dimostrando ancora una volta di preferire la gestione di rapporti personali rispetto a quelli più impegnativi con una forza politica». Ciò non significa che la Federazione della Sinistra appoggerà altri candidati. «Nei prossimi cinque anni - concludono – rimarremo fuori da giochi che non condividiamo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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