Il Tirreno

Versilia

Calunnia, Mallegni denuncia Lombardi

di Luca Basile
Calunnia, Mallegni denuncia Lombardi

Dopo che il sindaco in carica ha portato i vecchi bilanci del Comune alla Procura della Corte dei conti a Firenze

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PIETRASANTA. Corte dei conti, carte bollate e vecchi veleni. Con postilla finale: l'ex primo cittadino, Massimo Mallegni che denuncia quello attuale, Domenico Lombardi, per calunnia e diffamazione aggravata

. E cosi dopo che nei giorni scorsi Lombardi si era recato alla Procura della Corte dei Conti di Firenze, consegnando documenti e numeri relativi a disavanzi di bilancio risalenti al passato, ecco arrivare la dura replica di Mallegni che ieri mattina, in municipio, ha fatto richiesta di accesso agli atti.

Tutto quel materiale che Domenico Lombardi ha portato, insieme all’assessore alle Finanze ai giudici contabili perchè si esprimessero sul merito di quelle cifre che secondo la giunta di centotrinistra rischiano di stroncare il bilancio di Pietrasanta.

In sostanza ora Mallegni intende visionare le carte oggetto di esposto: il tutto come prologo ad una denuncia che, al momento si riserva di firmare, anche se nella realtà al suo legale, Sandro Guerra, avrebbe già detto di portare avanti in sede civile e penale.

«Ho letto considerazioni altamente lesive della reputazione del sottoscritto e dei precedenti componenti della Giunta Municipale, essendo state attribuite sempre alla precedente amministrazione - afferma Mallegni - condotte foriere di danno erariale quando, come ognuno dovrebbe sapere, eventuali rilievi avrebbero dovuto essere rivolti al ceto dirigenziale, visto il principio di separazione tra funzioni politiche e amministrative. A mio avviso, e anche del legale che mi rappresenta, ci sono gli estremi della denuncia e della diffamazione aggravata, ma prima di farla leggeremo attentamente le due relazioni che il sindaco Lombardi ha portato in Procura. Quanto letto ed affermato sui giornali dagli attuali amministratori non è accettabile. Da adesso in poi, però, parleranno gli avvocati».

Nel mirino di Mallegni e a quanto pare di altri ex amministratori anche un recente comunicato a firma della Federazione della Sinistra sempre a margine del tema bilancio che i legali dei referenti della ex maggioranza hanno ritenuto lesivo.

Come a dire che oramai, la politica, più che nelle sedi istituzionali – ricordiamo anche la querela depositata dalla giunta Lombardi nei confronti del Pdl dopo, guarda caso, le accuse di avere nascosto una lettera della Corte dei Conti – si fa nelle aule dei tribunali.

E non a caso a Pietrasanta c’è attesa e anche di tensione rispetto a quello che succederà martedì 3 aprile nell’aula del Tribunale di Lucca, quando la giuria si pronuncerà su quello che è stato ribattezzato il processo ;Mallegni, ma che in realtàcoinvolge un’intera classe dirigente, quella che ja govermato Pietrasanta nel primo decennio degli anni Duemila.

Dicevamo tensione ed attesa e non solo – come sarebbe normale – negli imputati del processo, ma in tutta la classe politica pietrasantina.

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