La protesta
«Il lavoro rende liberi»: bufera sulla scultura in piazza
PIETRASANTA. Una scritta, tristemente nota, ed ecco deflagrare la polemica. Scrive Pierluigi Magnini: «Non credevo ai miei occhi quando in piazza Duomo ho visto un’ “opera d'arte” con scritto Il...
PIETRASANTA. Una scritta, tristemente nota, ed ecco deflagrare la polemica. Scrive Pierluigi Magnini: «Non credevo ai miei occhi quando in piazza Duomo ho visto un’ “opera d'arte” con scritto Il lavoro rende liberi: non sono un esperto d’arte e non critico il lavoro dell'ingegno umano, ma critico, quello sì, il sindaco Domenico Lombardi e tutta la sinistra pietrasantina che si è risentita per il busto del figlio di Mussolini che il sindaco di Forte dei Marmi voleva mettere a Villa Bertelli ed ha permesso invece di piazzare un'opera del genere - che offende l’umanità». Parole a cui replica Alessandro Romanini, direttore del Centro Arti Visive. «L’opera dell'artista Paolo Grassino, un muro su cui compare la scritta in questione, mi sembra quasi superfluo farlo notare, non si limita ad esprimere attraverso la frase una dura condanna degli eccidi nei campi di concentramento, ma è anche un monito per il presente, visto che ancora oggi, come sottolinea lo stesso artista, si ripropongono analogie drammatiche nella striscia di Gaza. La scultura di Grassino è un invito a non dimenticare e a far si che le tragedie del passato non debbano ripetersi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google