Sicurezza
Le elezioni sul web Anche Buratti sceglie Facebook
RTE DEI MARMI. Una pagina nuova fiammante su Facebook. Dopo 12 anni anche il sindaco Buratti si lascia sedurre dai social network in occasione della campagna elettorale, un terreno dove alcuni suoi...
RTE DEI MARMI. Una pagina nuova fiammante su Facebook. Dopo 12 anni anche il sindaco Buratti si lascia sedurre dai social network in occasione della campagna elettorale, un terreno dove alcuni suoi competitor, primo fra tutti Vasco Franceschi, operano praticamente da sempre. «Chi mi conosce sa che non uso abitualmente i social media - spiega lo stesso Buratti, - ne sono affascinato e incuriosito ma, più che altro per un problema di tempo, non riesco a dedicarmici. Facebook e Twitter sono strumenti che esprimono un enorme e affascinante potenziale. Per questo ho deciso di aprire una pagina fan, gestita anche con l'aiuto di qualche collaboratore: per comunicare ai cittadini, sostenitori, simpatizzanti e a quanti lo vorranno le cose che abbiamo fatto in questi cinque anni di amministrazione, il nuovo programma di lavoro dei prossimi cinque, le iniziative e gli incontri di questa campagna». Il “nuovo” Buratti telematico annuncia anche le versioni Twitter e Youtube del sua presenza sul web. Quella stessa Youtube che da qualche tempo, usa per contestargli gli sprechi e le inefficienze amministrative il candidato sindaco del centrodestra, James Popper. E mentre il sindaco migra sul web, c’è chi contesta le sue pubblicazioni. «Buratti può dire ciò che vuole sul depliant di fine mandato e di propaganda elettorale personale che ha appena inviato ai cittadini con i soldi pubblici, ma la sua scorrettezza sta nelle date certificate dalle Poste che ribadiscono che è stato fatto tutto sul filo di lana dell'ultimo giorno consentito». A battere la gran cassa è Fabio Giannotti (Pdl). «Buratti con questo escamotage ha fatto una grave scorrettezza a tutti i candidati, approfittando della sua situazione di sindaco per farsi un libretto a propria immagine, patinata quanto vuota, spendendo, guarda il caso, ben il doppio di quanto normalmente il Comune spende per il giornalino». Per Giannotti la pubblicazione, nonostante le spiegazioni del Comune, è un autogol politico. Chi lo leggerà «si accorgerà di quanto poco ha fatto da questa Amministrazione» conclude il candidato della lista Popper. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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