Proteste
Affitti ai transessuali, processo a Montecatini
TORRE DEL LAGO. Prosciolto per il favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, ma non per il favoreggiamento e lo sfruttamento della prostituzione. Tra gli imputati in un processo per il business...
TORRE DEL LAGO. Prosciolto per il favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, ma non per il favoreggiamento e lo sfruttamento della prostituzione. Tra gli imputati in un processo per il business delle case affittate a trans e prostitute clandestine, ma intestate a prestanome, c’è anche Flavio Ayrton Mello Nunes, 41 anni, residente a Torre del Lago, difeso dall'avvocato Guido Tesi. Dopo la prima trance di patteggiamenti e riti abbreviati scaturiti dall'inchiesta "Big mama" condotta dai carabinieri dal 2000 al giugno 2009, la vicenda finisce ora in Tribunale a Montecatini. Il gip Luciano Costantini ha rinviato a giudizio undici persone, disposto il non luogo a procedere per tredici imputati e accolto due patteggiamenti. La prima udienza è fissata per il 10 luglio.
Dalle intercettazioni telefoniche e con le testimonianze delle inquiline messe a verbale, era emerso un contesto nel quale era pacifico che il contratto d'affitto venisse intestato ad un prestanome, mentre la disponibilità dell'alloggio era assegnata prostitute e trans clandestini. Furono gli inquilini a svelare agli investigatori la prassi che garantiva lauti guadagni con gli affitti di chi doveva restare nell'ombra per la sua condizione di clandestinità.
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