Il Tirreno

Versilia

A Viareggio il Gay Pride toscano

di Donatella Francesconi

Appuntamento per il 23 giugno: manifestazione in città e poi musica e festa sulla Marina di Torre del Lago

3 MINUTI DI LETTURA





TORRE DEL LAGO. La decisione è presa: il 23 giugno Viareggio accoglierà il “Gay Pride” Toscano. Per l’ufficializzazione dell’evento manca solo la verifica, con la polizia municipale, che la città non sia attraversata in quella data da altri eventi. Sfilata per le vie della città e concerto con nomi di richiamo, questo il programma di una manifestazione che intende riportare l’attenzione anche sul’esperienza che Viareggio e Torre del Lago hanno fatto, negli ultimi dieci anni, al fianco di tutto coloro che amando una persona dello stesso sesso sono costretti a difendere giorno per giorno il proprio diritto ad esistere alla luce del sole.

Certo, impossibile non legare l’evento regionale con la fine dell’esperienza dei locali ella Marina gay, come ammette la stessa Regina Satariano, presidente della bella esperienza di quel Consorzio “Friendly Versilia” che si è fatto davvero conoscere in tutto il mondo. «Ma non è solo questo - continua Alessio De Giorgi, direttore di “Gay.it” - e soprattutto il Gay Pride toscano a Viareggio non intende essere una manifestazione “contro” qualcuno». Casomai una tirata d’orecchie assolutamente “bipartisan” - sottoliena De Giorgi - ad una politica regionale tutta quanta è che sul tema dei diritti si è un po’ distratta. Dopo avere, invece, vissuto una stagione ben diversa - ricorda De Giorgi - «che ha portato ad avere la prima ed unica legge regionale contro la discriminazione sessuale. Ma penso anche ai tanti registri che i Comuni della nostra regione hanno istituito per ratificare le unioni civili, oppure ai finanziamenti concessi alle associazioni del mondo gay, lesbo e transessuale». Nel tempo, qualcosa si è spezzato: questo il ragionamento sul quale l’evento organizzato a Viareggio per il 23 giugno vuole richiamare l’attenzione. «Penso per esempio - ricorda De Giorgi - al no alle unioni civili dato dal Comune di Grosseto con il consenso del Partito democratico». Una certa voglia di “grande centro”, insomma, frena il tema dei diritti da riconoscere nel centrosinistra a caccia di alleanze.

Resta, sullo sfondo, la fine dell’esperienza della Marina “friendly” nei confronti degli omosessuali che sono da anni la risorsa principale di quella fetta di economia torrelaghese che vive di turismo. Mama Maia e Stupida sono ancora sotto sequestro da parte della magistratura, una delle licenze per il ballo è stata ritirata, difficile pensare che sulla Marina torrelaghese troveremo, con la bella stagione, divertimento e musica anche al costo di una sola bevuta.

De Giorgi, nell’incontro con commercianti, categorie e neo presidente del Parco, non ha avuto timori nel dire forte e chiaro che «c’è per la Marina di Torre del Lago ed i suoi locali una disparità di trattamento con altre zone della città. È brutto dirlo, ma è così. Ed èa nche sotto gli occhi di tutti».

Quale differenza, infatti, tra il popolo della notte dello “struscio”davanti ai locali della Darsena più gettonati tra i giovani e quello a ridosso di dune e pineta? Alla fine la risposta è una sola: forse, ma solo forse, i gusti in fatto di sesso.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa