Sicurezza
Terrore al Timone, rapinati i clienti
L’uomo, pistola spianata, si è portato via l’incasso e la borsa di una donna. Il commerciante: «Ora basta»
MASSAROSA. Prima ha rapinato il titolare della pizzeria, prendendogli l’incasso della serata. Poi si è rivolto, minacciandole con una pistola (forse giocattolo), a due clienti sedute a tavola per consumare. E ha portato via la borsetta con 25 euro, i documenti e le chiavi dell’auto a una delle due.
È caccia aperta al rapinatore solitario in Versilia dopo i due colpi avvenuti a distanza di pochi giorni, l’ultimo dei quali messo a segno martedì sera (poco prima delle 10) alla pizzeria Il Timone a Piano di Conca. Per i carabinieri, infatti, si tratta con ogni probabilità dallo stesso autore. Si tratta di un giovane dell’est europeo che “opera” con una pistola e casco in testa nell’entroterra versiliese.
Alcune sere fa, infatti, è stato preso di mira un distributore di metano sulla via di Montramito a Massarosa: il colpo gli ha fruttato 450 euro. Martedì sera, invece, intorno alle 21,30 circa un uomo si è presentato all’interno della pizzeria Il Timone e si è fatto consegnare il denaro in cassa circa 250 euro. Poi ha preso la borsa, contenente 25 euro ed i documenti, ad una donna che stava mangiando una pizza assieme ad un’amica. Infine si è allontanato a bordo di uno scooter facendo perdere le tracce. Il proprietario Massimo Rossi ha chiamato i carabinieri, che hanno esteso le ricerche per identificare e arrestare il responsabile.
Il titolare della pizzeria è preoccupato per quanto accaduto, perché sottolinea che diventa sempre più pericoloso per i commercianti stare a diretto contatto con il pubblico. «Mi trovavo nel retro della pizzeria assieme a mia moglie, con cui gestisco la pizzeria - dice - quando ho sentito entrare un uomo con accento straniero, credo dell’est europeo, che chiedeva soldi. Mi ha puntato la pistola, buttandomi in mano un sacco di plastica per metterci il denaro, circa 250 euro che avevo nel cassetto. Il giorno prima ero chiuso per turno settimanale, quindi c’era il fondo cassa oltre gli altri soldi. Poi sempre con la pistola in pugno, non so se vera o giocattolo, si è diretto a un tavolo dove c’erano due signore e ad una di queste ha portato via la borsa con i soldi, documenti e le chiavi dell’auto. Poi è fuggito facendo perdere le tracce. Non è stata una esperienza piacevole». Massimo Rossi auspica che ci siano più controlli nella zona. «Apro la pizzeria il pomeriggio alle 16 fino alla sera, la mattina faccio le pulizie e preparo per il pomeriggio, però non ci sentiamo sicuri. Sempre più spesso si presentano personaggi strani. Poi quando riesci con non pochi sacrifici a guadagnare qualcosa vieni rapinato dell’incasso. Inoltre c’è da lottare anche per la concorrenza che fanno le sagre, che vengono organizzate nelle vicinanze dell’attività e con le tasse sempre in aumento e i controlli da parte della polizia municipale sempre più in crescita andare avanti è davvero dura».
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