Il dolore
Oggi l’addio a Cinzia Comune chiuso per lutto
Casentini, 47 anni, è stata investita da un furgone che ha saltato lo stop In tanti denunciano il traffico impazzito in città, soprattutto nel centro
VIAREGGIO. È fissato per oggi alle 15,30 nella chiesa della Resurrezione al Varignano il funerale di Cinzia Casentini, 47 anni l’impiegata comunale che ha perso la vita martedì in un incidente stradale avvenuto in pieno centro all’incrocio tra via Mazzini e via Paolina. La donna era in sella ad uno scooter diretta alla stazione per prendere il treno quando è stata investita da un furgone che trasportava pane, condotto da un giovane ventiduenne di Santo Stefano Magra (La Spezia) che non ha rispettato lo stop.
Cinzia Casentini , che ha donato gli organi, era molto conosciuta e la notizia di questa tragedia ha destato nello sconforto più assoluto, oltre i parenti, il compagno, collega di lavoro, la figlia diciannovenne e tutti i colleghi che martedì mattina sono stati tra i primi ad apprendere quanto accaduto. Moltissimi gli attestati di cordoglio giunti ai familiari, con in testa il sindaco, Luca Lunardini. In municipio è stata issata la bandiera a mezz’asta. Per consentire ai colleghi di lavoro di prendere parte al funerale il sindaco ha deciso la chiusura nel pomeriggio del Comune.
Quanto accaduto, sta a dimostrare ancora una volta, quanto siano pericolosi gli incroci a Viareggio. Come scrive su un sito cittadino una mamma, poche ore dopo l’incidente mortale: «Sapete cosa mi fa più rabbia di queste tragedie assurde? É il fatto che le persone, anche dopo che succedono cose di questo genere, non diventano minimamente più prudenti. Nel pomeriggio, quindi poche ore dopo l’incidente, ho visto due auto, due, una dietro l’altra, bucare lo stop tra via Paolina, sì, proprio la stessa via, e via XX Settembre, quindi lo stop subito precedente a quello dell’incidente. Non hanno nemmeno accennato a rallentare, nonostante abbia urlato, visto che stavo per finirci sotto con la bici (e avevo la bimba seduta dietro!). La prima auto, un furgoncino, ha tirato dritto come niente fosse, e la seconda probabilmente ha presupposto che non ci fosse uno stop ed è seguita a ruota. A voi le conclusioni sulle possibili conseguenze«.
Roy Lepore
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
