Il Tirreno

Versilia

«No alle discoteche a cielo aperto»

di Donatella Francesconi
«No alle discoteche a cielo aperto»

Manfredi, neo presidente del Parco: sulla Marina si cambia. E si recuperano volumi in area protetta per gli alberghi

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TORRE DEL LAGO. Sulla Marina a tutto volume...purché non di musica si tratti, ma di metri quadrati. Perché il neo presidente del Parco, Fabrizio Manfredi, ex assessore all’urbanistica di quell’amministrazione Marcucci che l’esperienza dei locali sulla Marina ha fortemente voluto, è stato chiaro: «No a discoteche a cielo aperto», sì ad una «modifica delle legge istitutiva del Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli che permetta il recupero di volumi da Piani di gestione diversi che insistano, però, sullo stesso territorio». Così che nello “scambio” ci guadagnino le nuove strutture ricettive, già autorizzate dal Piano di gestione del Parco attualmente in vigore. I volumi, nel senso dei metri cubi, sarebbero da recuperare nella zona della Lisca, è l’esempio portato da Fabrizio Manfredi.

Una risposta che non è piaciuta a tanti operatori delle due Marine riuniti nel nuovo “Priscilla” (l’inaugurazione è per questa sera ed il locale porta il tocco inconfondibile di Regina) da Confesercenti e neonata associazione “Torre Viva” che conta già trenta strutture aderenti.

Alle tante domande poste, Manfredi - che la Regione ha voluto al Parco dove si è insediato da una ventina di giorni - ha risposto con molti «vediamo». Ma sul futuro dei locali del divertimento notturno che al momento sono sotto sequestro da parte della magistratura è stato netto: «La musica deve restare sostanzialmente all’interno delle strutture. Discoteche a cielo aperto non sono previste. Si possono, per le cose più significative, programmare eventi di pubblico spettacolo in aree recintate, anche prevedendone più di uno». Fatti salvi i presupposti del «massimo rispetto possibile del contesto che è particolarmente delicato».

Delicato anche sul fronte dei rumori: «Per quanto riguarda la revisione della zonizzazione acustica - afferma ancora Manfredi - verificheremo se ci sono stati errori. Ma non è che possiamo pensare di stravolgere una pianificazione che aveva le sue ragioni».

Al neo presidente del Parco da Confesercenti (Cerrai in tandem con Pasquini arrivato a sostituirlo) è arrivata una richiesta: «Un elemento positivo è l’ iniziativa della Regione di attivare uno studio sull'impatto delle strutture dei locali, con i valori naturalistici e sulle soluzioni di mitigazione da mettere in atto, per compensare e fare convivere le esigenze di tutela naturalistica e quelle ricreative-turistiche, con l'individuazione di soluzioni tecniche. Crediamo che questo studio possa avere una effettiva validità, solo se nel corso della stagione, le attività, tutte, saranno aperte. A Manfredi, chiediamo di partecipare attivamente e di essere protagonista al tavolo con la Regione per definire nuove soluzioni».

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